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Convegno di cultura e ricerca

A nome tuo: conosci, previeni e prenditi cura di te e del mondo

Ancora fresco e vivo il ricordo di Maria Grazia Messore a quattro anni dalla sua nascita al cielo. In sua memoria è stata celebrata l’Eucarestia, lo scorso 10 novembre, nella sua parrocchia di S. Biagio Vescovo e Martire in S. Ambrogio sul Garigliano, che ha visto riunite le numerose persone che l’hanno conosciuta e amata ed il suo “Coro Annibale Messore”, commosso e partecipe.

Una seconda, importante iniziativa si è tenuta il 21 novembre con un corposo Convegno di cultura e ricerca presso l’Aula Magna Federico Rossi dell’Università di Cassino e del Lazio meridionale sul tema “A nome tuo: conosci, previeni e prenditi cura di te e del mondo. Il Convegno, di notevole spessore scientifico e al tempo stesso umano, è iniziato con i doverosi saluti istituzionali: Il Rettore Marco Dell’Isola, la prof.ssa Giulia Orofino, Rettrice Vicaria dell’Ateneo, che col suo intervento ha reso subito l’idea di come fosse stretto il legame tra ricerca scientifica e concreta esperienza umana, esponendo la sua personale vicenda per cui, grazie ad analisi tempestive che hanno rilevato un serio problema, ha potuto curare e guarire in tempo il male. Dunque, Prevenzione, Ricerca e Cultura sono state le note dominanti del Convegno voluto proprio dall’Associazione intitolata a Maria Grazia Messore, in collaborazione con l’Università cassinate (di cui fu allieva e poi docente). A moderare i numerosi interventi sono state, con garbo ed empatia, Giovanna Elisa Calabrò ed Elisabetta De Vito, di Unicas. Sono intervenuti, alcuni da remoto, anche il prof. Giovanni Betta, già Rettore ed ora Prorettore alla Didattica, la prof.ssa Ivana Bruno, Delegata alla diffusione della cultura e della conoscenza, il prof. Roberto Baronti Marchiò, Direttore del Dipartimento di Scienze Umane, Sociali e della Salute, il prof. Walter Ricciardi dell’Università del Sacro Cuore di Roma, Presidente del Mission Board for Cancer: tutti hanno sottolineato sotto diversi aspetti, la rilevanza culturale, sociale e scientifica dell’evento, come ben chiarisce il titolo.

Sono stati poi presentati i vari seminari svolti all’interno dell’università, a cui molti studenti hanno proficuamente partecipato, dei veri “percorsi di prevenzione”: dalla formazione alla prevenzione: il sapere che protegge, presso il Dipartimento di Scienze Umane, Sociali e della Salute (DSUSS) dell’Ateneo. Erano presenti, infatti anche molti studenti che li avevano frequentati con vero interesse verso l’obiettivo di promuovere la salute per ridurre l’incidenza del cancro, grazie anche alle sessioni interattive svolte.

Ricche ed interessanti le relazioni scientifiche vere e proprie, a cominciare dal Prof. Giovanni Capelli, già docente di Unicas ed ora Direttore del Centro Nazionale per la prevenzione all’Istituto Superiore per la Sanità, da sempre attivo per la tutela della Sanità pubblica. Di questo Istituto, divenuto importante punto di riferimento, ha illustrato attività, compiti e competenze. La prof. Raffaella Bucciardini, dell’ISS, ha parlato di prevenzione oncologica e disuguaglianze in salute. La prof. Rosa De Vincenzo, da ginecologa dell’Università del Sacro Cuore, ha diffusamente parlato della salute delle mamme e dei bambini, puntando ad un futuro senza tumori da HIV “quando conoscenza, prevenzione e ricerca camminano insieme”.

Il Prof. Riccardo Masetti, del Policlinico Gemelli e fondatore della Susan Komen Italia, con forza, convinzione e passione, ha spiegato come ha sensibilizzato il pubblico e soprattutto le donne per la prevenzione del tumore al seno e raccontato le numerose iniziative per la sensibilizzazione e la raccolta fondi da impiegare per la cura e il sostegno delle donne affette da tumore, come la Race for the Cure, le Carovane della prevenzione, il sostegno all’Associazione Maria Grazia Messore APS e alle sue iniziative come il premio di studio a lei intitolato in concorsi nelle scuole superiori.

Il prof. Antonio Grieco, del “Gemelli” di Roma, convinto dell’importanza della valorizzazione della ricerca scientifica in Italia e della prevenzione, ha parlato del “modello del conoscere per sapere e prevenire”.

Virginia Vigiano Benedetti, ricercatrice, biologa molecolare vincitrice della Borsa di studio Maria Grazia Messore, si è soffermata su “una cura per ogni donna, nuove strategie personalizzate contro il tumore al seno”. Infine, la prof. Vittoria Lombardo ha mostrato attraverso molte immagini di un video, un originale accesso alla conoscenza, coniugando Scienza, Arte e Prevenzione nel suo progetto Victoria’s Cells, abbinando foto di cose naturali e comuni con foto di cellule singolarmente somiglianti, strategia che attira e interessa i ragazzi.

In finale, è stato proiettato un toccante video su Maria Grazia Messore, paziente e presto seguace del prof. Masetti, lei malata di tumore al seno, scomparsa quattro anni fa, troppo presto, ma che ha saputo ugualmente lasciare ricordi e insegnamenti straordinari, quasi indicando una giusta strada da percorrere per migliorare il mondo. E proprio questo sua madre, Maria Rosaria Lauro, si è impegnata a seminare e diffondere attraverso l’Associazione intitolata a Maria Grazia. E i frutti già si vedono attraverso tante attività coinvolgenti, come questo Convegno “A nome tuo: conosci, previeni e prenditi cura di te e del mondo”.

Il prossimo evento, fissato al 29 novembre alle 18,30, sarà ad Atina presso il Palazzo Ducale e sarà un Concerto per la Vita.

Adriana Letta