CON MARIA, ALLA PRESENZA DEL SIGNORE*
Omelia per il Pellegrinaggio diocesano
Grotta delle Apparizioni
Lourdes, 23 luglio 2026
Cari amici,
il denominatore comune che qui, a Lourdes, unisce in modo straordinario i nostri diversi stati di vita ( vescovi, presbiteri, consacrati, sposati, giovani, adulti, anziani, malati, etc…) è quello di essere “pellegrini” ai piedi di Maria, nel cuore di Maria. Pellegrini, perché desideriamo vivere alla scula di Maria, Maestra spirituale, un cammino profondo, un cammino importante, un cammino significativo, un cammino che lasci davvero traccia nella vita di ognuno di noi.
Esci e fermati!
Uscire per stare fermi! E’ paradossale. Il Signore nella divina Scrittura lo chiede ai grandi personaggi della storia della salvezza. A partire dal patriarca Abramo: “Il Signore disse ad Abram: Esci dalla tua terra” (Gen 12,1). In quanto ricco pastore e nomade, Abramo era ben preparato ai cammini della transumanza. Cosa c’è, dunque, di nuovo nella chiamata di Dio ad Abramo? Due elementi in particolare. Il primo: Abramo questa volta non parte per una sua decisione, ma per una chiamata da parte di Dio che lui non conosceva. Secondo: Abramo è chiamato ad uscire non da una terra qualunque, ma da se stesso, dalle sue sicurezze, dai suoi legame di sangue, dai suoi lutti, dalle sue frustrazioni. Abramo d’ora in poi impara a lasciarsi guidare dal Dio della sua chiamata. Così Abramo ha iniziato a conoscere il Signore nella sua vita. Nel libro dell’Esodo (33, 18-23), Mosè chiamato anche lui da Dio per guidare le tribù di Israele dalla sottomissione al Faraone alla libertà della Terra promessa, chiede a Dio di poter conoscere il suo Volto. Il Signore risponde che nessun uomo può vedere il suo volto e restare vivo. Tuttavia, chiede a Mosè di fermarsi, e attendere il passaggio del Signore. Per stare alla presenza di Dio, camminare alla presenza del Signore, bisogna fare una cosa
fondamentale: stare fermi!
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