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Cassino, Veglia di preghiera per Don Cristian

La Parrocchia di S. Pietro Ap. si prepara al 10° anniversario di Sacerdozio

Dieci anni fa Don Cristian fu ordinato Sacerdote dal Vescovo Gerardo Antonazzo nella allora Chiesa Madre di Cassino. Non si poteva non celebrare un anniversario così importante e dunque in parrocchia si è cominciato a programmare il da farsi. Il Parroco Don Nello Crescenzi ha guidato il tutto, convocando il Consiglio Pastorale (sospendendo Don Cristian per un po’ di tempo…) e progettando insieme ai membri del Consiglio i festeggiamenti. Si è deciso di organizzare per venerdì 17 aprile una Veglia di preghiera in preparazione e il giorno seguente la celebrazione solenne e la festa. Festa che è diventata doppia, dal momento che Don Cristian non solo è viceparroco a S. Pietro Apostolo, ma da qualche mese è anche incaricato della Pastorale nella Parrocchia di S. Basilio V. a Caira e tutte e due le comunità vogliono onorarlo, perché apprezzano molto il suo operato, l’impegno con i bambini e i ragazzi, la franchezza e la simpatia, la serietà. Così, il primo momento è stato la Veglia di preghiera. Preparata con cura da Don Carlo Di Sotto, che ha coinvolto e fatto partecipare i seminaristi dell’anno propedeutico del Seminario, la Veglia ha visto la chiesa di S. Pietro riempirsi di persone, tra cui numerosissimi ragazzi, in particolare quelli che grazie a Don Cristian sono diventati gli animatori dell’Estate Ragazzi, gioiosi, allegri, disponibili.

La Veglia, strutturata come un percorso in tre momenti, “Ascoltare, Illuminare, Spezzare”, si è ispirata ai Discepoli di Emmaus, quelli che, sconsolati perché Gesù era morto sulla croce, se ne tornavano tristi e delusi, senza più speranza e proprio sulla strada incontrano Gesù senza riconoscerlo. Strada facendo parlano, gli spiegano che cosa è successo e perché sono tanto scoraggiati. Solo nello spezzare il pane lo riconoscono e capiscono e corrono a raccontarlo agli altri apostoli. La strada di Emmaus tutti, prima o poi, la percorriamo, quando più siamo delusi e spenti: ma Gesù è proprio lì che si fa trovare, si fa compagno di viaggio e ci riapre e riaccende il cuore. I vari momenti si sono basati sulla lettura di un brano evangelico, una riflessione, un breve silenzio e un canto. Ogni volta c’era una riflessione speciale per Don Cristian: “Il Sacerdote è chiamato ad essere così: uno che sa camminare accanto, ascoltare senza fretta, accogliere senza giudicare”; “10 anni di sacerdozio sono anche questo: seminare Parola che, nel tempo, accende cuori”. “Ogni Eucarestia celebrata è un Emmaus vissuto”. C’è stato anche un bel momento di Adorazione eucaristica davanti al SS.mo esposto, con un gesto simbolico: ognuno dei presenti ha ricevuto un foglietto su cui ha potuto scrivere una parola o frase a Gesù perché Lui l’ascolti e poi ognuno è andato a deporre il suo biglietto in un cesto davanti all’altare. Gli ultimi canti e le ultime preghiere sono stati di offerta e di gratitudine e Don Cristian ha cantato il suo amore a Gesù e distribuito ai presenti un ricordino con una bellissima preghiera.

Adriana Letta