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Cassino ricorda il primo bombardamento

10 settembre, una Messa di suffragio per le vittime di 82 anni fa

10 settembre 1943. Appena due giorni prima era stato dato l’annuncio dell’avvenuto Armistizio, che aveva aperto i cuori alla speranza di pace. Perciò tanto più il bombardamento ad opera delle forze anglo-americane giunse assolutamente imprevisto, come fulmine a ciel sereno. E fu subito tragedia, per le distruzioni provocate e ancor più per i morti, oltre cento. Impossibile, al momento, capire che quella devastazione era solo il primo assaggio di quanto sarebbe avvenuto nei mesi successivi. Stava cominciando il “Calvario di Cassino”, che si sarebbe consumato il 15 marzo 1944 con la distruzione totale della città, un mese esatto dopo la distruzione dell’Abbazia di Montecassino.

La città non può dimenticare, ricorda e celebra. Nella mattina la commemorazione prevista dal Comune al Monumento ai Caduti, dove è il Martirologio della Città, è stata resa impossibile dal maltempo e si è dovuta svolgere nella Sala comunale, alla presenza delle autorità civili e militari e dell’Associazione delle Vittime civili di guerra, con il discorso commemorativo del Sindaco Enzo Salera e, alle ore 10,50, l’ora terribile dell’attacco, con il suono della sirena che allarmava i cittadini. Poi, a toccare il cuore, è stato il “Silenzio” suonato dalla tromba di Flavio Palombo, della della Banda Don Bosco Città di Cassino. Un mazzo di fiori è stato deposto più tardi, quando il diluvio si è placato.

Nel pomeriggio è stato ancora una volta il CDSC, come ormai da anni, ad organizzare nella chiesa di S. Antonio una S. Messa di suffragio per le vittime di quel primo bombardamento e tutte le altre, civili e militari, dei mesi successivi: un momento di raccoglimento, di memoria, di civiltà, di preghiera e di solidarietà, tanto necessario e sentito in un momento storico terribile e denso di pericoli bellici come quello che stiamo vivendo. Infatti non poteva mancare un pensiero per le vittime, anche quelle di oggi a Gaza. È stato il prof. Gaetano de Angelis Curtis, Presidente del Centro Documentazione e Studi Cassinati APS, a far riflettere sull’accaduto di 82 anni fa, inizio della tragedia di Cassino. Poi un socio, quest’anno Michele Di Lonardo, ha dato lettura dell’elenco, parziale, dei 72 nomi delle vittime accertate. Ancora una volta sentire quei nomi e l’età di quelle povere persone, molti giovani o addirittura bambini e neonati, tra cui tanti fratelli, ha fatto rabbrividire: non ci si può, né ci si deve abituare agli orrori della guerra, di qualsiasi guerra.

Dopo la Messa, si è passati nelle sale della parrocchia, per inaugurare e visitare l’interessante Mostra fotografica allestita dal CDSC, alla presenza anche dell’assessore alla Cultura Gabriella Vacca. Prima del taglio del nastro, fatto dalla Consigliera comunale Iole Falese, il parroco Don Benedetto Minchella ha guidato un breve momento di preghiera e dato la benedizione. Il CDSC ha esposto tutte le copertine dei numeri della rivista Studi Cassinati finora pubblicati in 25 anni ed ha saputo arricchire e ampliare i ricordi, grazie a fotografie inedite, non ufficiali, ma scovate da alcuni soci che, grazie alla loro passione e capacità, hanno saputo trovare immagini private che riportano luoghi, usanze, persone, e la città come era. Cassino ha un’anima e un cuore che palpitano.

Adriana Letta