La Banda Don Bosco suona a San Pietro Apostolo a Cassino
No, non poteva mancare il Concerto di Natale della Banda Musicale Don Bosco Città di Cassino e infatti il Maestro Marcello Bruni aveva pubblicato la locandina con la data, 26 dicembre, e l’orario, ore 18,30 ed aveva accompagnato l’invito con le parole: “Come sempre sarà un concerto unico ed irripetibile. Questa sera si gioca in casa e sarà bellissimo”. Non avevamo alcun dubbio, conoscendo il Direttore e le sue capacità straordinarie che lo portano non solo ad insegnare bene la musica, ma a formare ragazzi di tutte le età riuscendo a fare del gruppo bandistico non solo una vera eccellenza del territorio di Cassino, ma anche una comunità coesa e gioiosa, nonostante le diverse età, che con piacere si dedica alla musica e all’amicizia. “Giocare in casa” significa stare a S. Pietro Apostolo, la chiesa-parrocchia di Cassino dove il gruppo è nato e cresciuto, ormai parecchi anni fa. L’alto livello raggiunto ha procurato l’aggiunta del titolo “Città di Cassino”.
E dunque, la chiesa si è presto riempita, molte persone hanno assistito in piedi al concerto e quando è iniziata l’entrata dei musicisti (numerosissimi), il pubblico ha applaudito in attesa che le prime note si librassero nell’aria. I Maestri musicisti (che nella Banda insegnano) ed i ragazzi e bambini che studiano, con i vari strumenti a fiato e a percussione, hanno preso il loro posto e si sono sistemati con i loro leggii… riempiendo metà della chiesa. Poi ha fatto il suo ingresso il Maestro Marcello Bruni, ha controllato che tutto fosse nel giusto ordine e ha dato il via alla musica, regina della serata. A turno, varie ragazze hanno presentato i brani che andavano ad eseguire e via via gli applausi alla fine di ogni esecuzione si facevano sempre più forti e convinti. In prima fila c’era un’ampia rappresentanza dell’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Enzo Salera e vari assessori e consiglieri, e i “padroni di casa”, il Parroco Don Nello Crescenzi e Don Cristian Di Silvio. Ovviamente molto numerosi erano anche i familiari dei ragazzi musicisti e i parrocchiani. Tutti erano in attento ascolto, perché i brani erano spesso di carattere natalizio, naturalmente, frutto di un’attenta selezione. Non per niente, come ha detto il Direttore, in questo periodo natalizio hanno preparato ben quattro concerti, diversi tra loro, non ripetendo lo stesso programma. Anche questo dimostra quanto sono bravi tutti quanti e quanto lavoro e impegno c’è dietro. Dopo il primo brano musicale, il “Concerto d’Amore”, il Maestro Bruni ha segnalato il più piccolo musicista, che per la prima volta ha suonato in un concerto ma solo il primo brano e dopo ha lasciato il suo posto, soddisfatto di aver fatto la sua prima emozionante esperienza, con la volontà di continuare e andare avanti. Altri brani musicali sono stati suonati, dando maggiore rilevanza ora ad alcuni ora ad altri strumenti e musicisti, proprio per mostrare la qualità e l’alto livello raggiunto. Una musica davvero da gustare e godere. Il Maestro faceva notare via via gli altri Maestri che curano la preparazione degli allievi con i vari strumenti.
Alla fine, Don Nello ha preso la parola, lodando il lavoro svolto dal Direttore e dai Maestri e ringraziandoli per i risultati raggiunti e sottolineando che la Banda Don Bosco davvero è una ricchezza per tutta la città. Il canto che mi ha maggiormente commosso, ha detto, è stato “Viva la vita”, perché ha reso bene la freschezza, l’impegno, le capacità e la bellezza di questi ragazzi e della musica suonata. Anche il Sindaco Salera ha pronunciato parole di lode e di soddisfazione, e così pure la prof.ssa Gabriella Vacca, Assessora alla Cultura. Il calore degli applausi ha convinto la Banda a regalare un bis, che è stato “Feliz Navidad”, le cui note gioiose hanno invaso la chiesa. Il Direttore Bruni ha ringraziato la Parrocchia per l’ospitalità: attualmente la Banda usa il salone parrocchiale per le lezioni e le prove, ma – ha detto rivolgendosi al Sindaco – se ci fosse uno spazio più adatto, dove poter mettere ogni sedia col suo leggio, senza dover ogni volta risistemare tutto, sarebbe davvero molto più semplice. L’ultimo applauso, meritatissimo, ha chiuso il Concerto di Natale, in una bella atmosfera di condivisione, amicizia e ammirazione. Davvero è stato un concerto bellissimo, “unico e irripetibile”.
Adriana Letta




































