Una mattinata di gioia, condivisione e festoso chiasso, quella che ha visto protagonisti gli alunni e le alunne dell’Istituto Comprensivo 2º “Riccardo Gulia” di Sora, a Canneto, per un Giubileo a loro dedicato.
I quasi 500 bambini e ragazzi presenti, accompagnati dalla Dirigente Maddalena Cioci, da alcuni docenti e da una rappresentanza del personale amministrativo ed ausiliario, sono stati accolti nel piazzale antistante la Basilica dal Vescovo diocesano Monsignor Gerardo Antonazzo, il quale ha voluto prontamente sottolineare il significato del termine giubileo, quale gioia del cuore e felicità senza paragoni.
Subito dopo, una lunga processione, aperta dalla croce giubilare, ha raggiunto il ruscello per il rinnovo delle promesse battesimali seguite poi da una Santa Messa, concelebrata da Don Danilo Messore, docente di religione nella scuola secondaria di primo grado dello stesso Istituto.
Nel corso dell’omelia, Sua Eccellenza ha incoraggiato i tanti bambini presenti a non perdere mai la speranza, necessaria per vivere proprio come l’aria. Li ha invitati a salire sul monte delle proprie esistenze per erigere la propria casa, ovvero il loro futuro. “Per costruirlo” ha spiegato il Vescovo “occorre sperare e sognare. Sperare è sognare. Ancora non conoscete i progetti che Dio ha su ognuno di voi, ma crescere significa proprio questo: scoprire i sogni di Dio su di noi, come ha fatto la Vergine Bruna di Canneto”. Facendo proprie le parole di Papa Francesco, ha infine esortato gli studenti a continuare a fare chiasso, perché il chiasso dei ragazzi è il suono e il frutto dei loro sogni e del loro entusiasmo.
Al termine della celebrazione, ha poi preso la parola la Dirigente scolastica, Maddalena Cioci, la quale ha voluto ringraziare tutti coloro che si sono impegnati nella realizzazione di una giornata tanto ricca di significato per l’Istituto Comprensivo “Riccardo Gulia”. Ha poi sottolineato la bellezza della condivisione e dello stare insieme anche al di fuori delle aule scolastiche, nonché l’importanza della scuola nello sviluppo dell’autonomia di ciascuno, senza imposizioni, ma con proposte valide che sappiano guidare e accompagnare gli studenti sulla strada che li porterà a realizzare le proprie scelte e a dare forma ai loro sogni.
Maria Caterina De Blasis
Foto di Danila Paolisso e Alessandro Alonzi




