Celebrazione nella Parrocchia della Sacra Famiglia con il Vescovo
“Prima i bambini!”
La presenza del Vescovo Gerardo Antonazzo a Cassino nella Parrocchia dedicata alla Sacra Famiglia, ha sottolineato l’importanza di questa Giornata che la Conferenza Episcopale Italiana da 48 anni nella prima domenica di febbraio, dedica alla Vita con particolare riguardo alla vita nascente. Presenti i rappresentanti del Movimento per la Vita, con il presidente avv. Arturo Buongiovanni e volontari che avevano allestito un tavolo con le colorate primule, piantine fiorite diventate ormai simbolo della Giornata. La celebrazione è stata presieduta dal Vescovo Gerardo e a concelebrare erano il Parroco Don Salvatore Brunetti e Don Emanuele Secondi, da poco nominato responsabile diocesano della Pastorale Familiare.
Quest’anno il Messaggio dei Vescovi italiani ha posto all’attenzione dei cattolici l’espressione che fa da titolo: “Prima i bambini!”, affermando: “Essi non vanno mai disprezzati, scartati, subordinati perché proprio di loro il Creatore ha particolare cura”, citando la frase di Gesù “In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli” (Mt 18, 3). I vescovi portano molti esempi di bambini che oggi nel mondo soffrono e sono privati dei loro diritti, perché “l’interesse che prevale è quello dell’adulto, cioè del più forte, del più ricco, del più istruito, che può decidere anche della vita altrui”. Perciò puntano l’attenzione sulla necessità di una maggiore attenzione ai piccoli anche nella nostra società italiana e anzi affermano che “anche le comunità cristiane devono crescere nella cura dei bambini”.
E dunque, anche il Vescovo, nell’omelia, si è riferito al Messaggio dei Vescovi, osservando che nelle letture del giorno quanto era nella legge passa nelle parole di Gesù che non vuole più che le persone si sentano sottomesse a rigide norme ma siano piene di gioia e felicità, “beate”. Così elenca le Beatitudini, fra le quali la prima è la povertà, pietra su cui si costruiscono le altre beatitudini. I poveri in spirito erano allora le vedove, gli orfani, i forestieri: erano i più indifesi e fragili, non aiutati e protetti da nessuno, solo da Dio, a cui si abbandonavano. Gesù è il primo a farsi povero, ma si sente amato dal Padre. Oggi c’è un delirio di onnipotenza tra gli uomini, ma non dobbiamo prendere il posto di Dio noi che siamo suoi figli, sue creature. Dobbiamo essere cura per ognuno e capire che non basta generare, cioè mettere al mondo un piccolo, ma continuare a generarlo nel servizio alla vita. I piccoli meritano tutta l’attenzione, il rispetto, la dignità.
Toccante è stata poi la testimonianza di Mariangela, una volontaria del CAV (Centro di Aiuto alla Vita), che ha narrato come si è avvicinata al volontariato, attratta dall’esempio di chi già ne faceva parte. Così prima ha cominciato a informarsi e documentarsi sulla bellezza della vita: il DNA unico e irripetibile in ognuno, lo sviluppo degli organi del bambino concepito, ma anche l’impressionante numero degli aborti in Italia, oltre centomila all’anno, l’hanno convinta che il bambino concepito è povero tra poveri, perciò bisogna aiutare le mamme a riscoprire la bellezza e il valore della vita nascente, affermando infine di aver conosciuto mamme pentite di aver abortito, ma nessuna si è pentita di non aver abortito. Prima della Benedizione conclusiva, Don Emanuele Secondi ha voluto ringraziare il Vescovo ed il Parroco dell’invito, esprimendo l’auspicio che il lavoro dell’équipe diocesana di Pastorale della Famiglia possa essere proficuo e di vero aiuto alle famiglie.
È quanto tutti auspicano, soprattutto nella direzione additata dai Vescovi: “Prima i bambini!”.
Adriana Letta























