{"id":32401,"date":"2021-09-20T11:05:46","date_gmt":"2021-09-20T09:05:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesisora.it\/istituto\/?p=32401"},"modified":"2021-09-20T11:57:57","modified_gmt":"2021-09-20T09:57:57","slug":"omelia-per-lapertura-del-v-congresso-eucaristico-di-plaga","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.diocesisora.it\/istituto\/omelia-per-lapertura-del-v-congresso-eucaristico-di-plaga\/","title":{"rendered":"Omelia per l\u2019apertura del V\u00b0 Congresso eucaristico di Plaga"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-24672 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.diocesisora.it\/istituto\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/stemma-vescovo-sora-595x264.png\" alt=\"Stemma di Mons. Gerardo Antonazzo\" width=\"368\" height=\"163\" srcset=\"http:\/\/www.diocesisora.it\/istituto\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/stemma-vescovo-sora-595x264.png 595w, http:\/\/www.diocesisora.it\/istituto\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/stemma-vescovo-sora-768x341.png 768w, http:\/\/www.diocesisora.it\/istituto\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/stemma-vescovo-sora.png 788w\" sizes=\"(max-width: 368px) 100vw, 368px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>VOI CHI DITE CHE IO SIA?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Omelia per l\u2019apertura del V\u00b0 Congresso eucaristico di Plaga<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Civitella Roveto,11 settembre 2021<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Carissimi presbiteri, diaconi, consacrati, autorit\u00e0 civili e militari, sorelle e fratelli tutti,<\/em><\/p>\n<p>con la solenne celebrazione eucaristica desideriamo entrare in un tempo speciale di grazia spirituale, di rigenerazione della nostra fede, di rinascita della vita cristiana, di ri-evangelizzazione per quanti sono stati sorpresi e risucchiati dal vortice del neo-paganesimo che prosciuga ogni traccia di riferimento al Signore risorto. A te, carissimo don Franco Geremia, nostro fratello nel ministero, guida zelante e premurosa, fervido nella mente e sollecito con cuore di padre e pastore, la gratitudine del tuo Vescovo e della Chiesa diocesana per l\u2019esemplarit\u00e0 del tuo servizio pastorale e l\u2019invincibile determinazione con cui sempre provvedi, in ogni modo e in ogni tempo, al bene spirituale della comunit\u00e0 di Civitella Roveto e dell\u2019intera zona pastorale della Valle Roveto che ti riconosce da sempre maestro e modello di vita presbiterale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Sinassi eucaristica e sinodalit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>A distanza di venticinque anni dall\u2019ultimo evento, la celebrazione del V\u00b0 Congresso eucaristico di Plaga gode della felice prossimit\u00e0 con la XVI Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi (<em>2021-2023<\/em>), nonch\u00e9 del Cammino sinodale della Chiesa italiana (<em>2021-2025<\/em>). L\u2019apertura odierna del Congresso eucaristico \u00e8 quasi preludio soprattutto al cammino sinodale anche della nostra comunit\u00e0 diocesana (<em>2021-2025<\/em>): il mistero eucaristico imprime alla vita della Chiesa la forma dinamica del cammino con Ges\u00f9 risorto, dell\u2019ascolto della Scrittura come i discepoli di Emmaus, della frazione del pane, della missione. Proprio dalla sinassi eucaristica la Chiesa impara a vivere lo stile sinodale, a diventare \u201ccorpo di Cristo, e a camminare insieme nel segno della fraterna comunione: \u201cLa sinodalit\u00e0 ci riconduce all\u2019essenza stessa della Chiesa, alla sua realt\u00e0 costitutiva, e si orienta all\u2019evangelizzazione. \u00c8 un modo di essere ecclesiale e una profezia per il mondo di oggi. \u00abCome il corpo \u00e8 uno e ha molte membra, e tutte le membra del corpo, bench\u00e9 siano molte, formano un solo corpo, cos\u00ec \u00e8 anche di Cristo\u00bb (<em>1 Cor<\/em> 12, 12). \u00c8 ci\u00f2 che Sant\u2019Agostino denomina il <em>Cristo Totale <\/em>(cf. <em>Sermone <\/em>341), capo e membra in unit\u00e0 indivisibile, inseparabile. Solo dall\u2019unit\u00e0 in Cristo capo assume significato la pluralit\u00e0 tra i membri del corpo, che arricchisce la Chiesa, superando qualunque tentazione di uniformit\u00e0. A partire da questa unit\u00e0 nella pluralit\u00e0, con la forza dello Spirito, la Chiesa \u00e8 chiamata ad aprire cammini e, al contempo, a porsi essa stessa in cammino\u201d (<em>Documento sul processo sinodale, 24 aprile 2021<\/em>). Alla radice c\u2019\u00e8 un verbo greco: <em>synodeuo<\/em>, che vuol dire <em>viaggiare in compagnia<\/em>, <em>camminare insieme<\/em>; da esso deriva anche la parola <em>synodos <\/em>che vuol dire anche <em>adunanza<\/em>, <em>riunione <\/em>ch\u2019\u00e8 il frutto del <em>con-venire<\/em>. Nel suo uso pi\u00f9 antico la parola \u00absinodo\u00bb ha un significato personale: indicava, cio\u00e8, delle persone. I cristiani, scriveva Sant\u2019Ignazio d\u2019Antiochia agli Efesini, sono <em>synodoi<\/em>, ossia <em>coloro che camminano insieme<\/em>: \u201cSiete tutti compagni di viaggio (<em>synodoi<\/em>, <em>conviatores<\/em>), portatori di Dio, portatori del tempio, portatori di Cristo e dello Spirito, in tutto ornati dei precetti di Ges\u00f9 Cristo\u201d (<em>Lettera agli Efesini 9, 2<\/em>).<\/p>\n<p><strong>Fare strada, tra ascolto e discernimento<\/strong><\/p>\n<p>Il Vangelo proclamato nella liturgia odierna presenta l\u2019archetipo e il paradigma della sinodalit\u00e0 della Chiesa, e cio\u00e8 i discepoli in cammino con Ges\u00f9: <em>Ges\u00f9 part\u00ec con i suoi discepoli verso i villaggi intorno a Cesar\u00e8a di Filippo. <\/em>Questa \u00e8 la sinodalit\u00e0, questa \u00e8 la vita della Chiesa: camminare lungo la strada insieme con il Signore, sapendo che Ges\u00f9 stesso ha dichiarato: \u201cIo sono la via&#8230;\u201d (<em>Gv<\/em> 14, 6). Il cammino con Ges\u00f9 si fa ascolto: Ges\u00f9 prima di dare risposte, desidera ascoltare, per conoscere e capire l\u2019umore della gente. Papa Francesco esorta tenacemente al dovere di ascoltare: \u201cPresi dalla fretta, da mille cose da dire e da fare, non troviamo il tempo per fermarci ad ascoltare chi ci parla. Rischiamo di diventare impermeabili a tutto e di non dare spazio a chi ha bisogno di ascolto: penso ai figli, ai giovani, agli anziani, a molti che non hanno tanto bisogno di parole e di prediche, ma di ascolto. Chiediamoci: come va il mio ascolto? Mi lascio toccare dalla vita della gente, so dedicare tempo a chi mi sta vicino per ascoltare?\u201d (<em>Angelus, 5 settembre 2021<\/em>). Ponendo le sue domande, il Signore non cede al populismo dei sondaggi ma vuole mettere alla prova e nutrire la fede in Lui. L\u2019apertura del V\u00b0 Congresso eucaristico \u00e8 accompagnata dalle domande poste da Ges\u00f9: \u201c<em>La gente, chi dice che io sia?<\/em>\u201d. Questo \u00e8 lo stile sinodale come metodo: porre domande, non dare in anticipo le presunte risposte, probabilmente a domande che nemmeno la gente si pone pi\u00f9. Abbiamo mai provato a chiedere alla nostra gente cosa pensa oggi di Ges\u00f9, della sua risurrezione, della vita eterna, del Vangelo, della Chiesa, dei preti, dei sacramenti, della Messa, della nostra stessa parrocchia, della dignit\u00e0 di ogni persona umana, del suo destino finale? Cosa pensano i giovani della fede, della Chiesa cattolica? Come la nostra gente guarda e considera le nostre parrocchie? Quale riferimento resta alla vita della comunit\u00e0 cristiana da parte dei tanti battezzati che chiedono solo dei riti ma non i sacramenti della fede? Ges\u00f9 non ha paura di chiedere e di ascoltare, nonostante il pericolo di brutte sorprese.<\/p>\n<p>La seconda domanda coglie di sorpresa anche noi: \u201c<em>Ma voi, chi dite che io sia?<\/em>\u201d. \u00c8 come chiedere: Io chi rappresento per te? Quale posto occupo nella graduatoria di ci\u00f2 che ti sta veramente a cuore? \u00c8 il tempo della verifica seria, esigente della fede, messa alla prova da domande impegnative, a modo delle prove Invalsi, per validare l\u2019attendibilit\u00e0 della formazione discepolare. Avranno capito chi \u00e8 Ges\u00f9, almeno loro! In un primo momento nessuno risponde, sembrano impacciato, la lingua come seccata, tutti ammutoliti, solo Pietro prende l\u2019iniziativa e dichiara: <em>Tu sei il Cristo.<\/em> Un esame superato, da trenta e lode. Ma non finisce qui. Perch\u00e9 Ges\u00f9 spiega a tutti il senso del suo essere l\u2019Unto, il Messia: annuncia apertamente per la prima volta che Lui dovr\u00e0 patire ed essere ucciso. Pietro si oppone, dimostrando che anche lui non ha compreso, nonostante ci\u00f2 che ha dichiarato riguardo a Ges\u00f9. Non \u00e8 disposto ad accettare l\u2019annuncio dell\u2019umiliazione, della sofferenza della morte, e rimprovera Ges\u00f9. Qui le strade si divaricano, la sinodalit\u00e0 va in frantumi, la comunione sintonica si dissocia e Pietro viene qualificato come \u201cSatana\u201d.<\/p>\n<p><strong>L\u2019eucarestia, palestra di fede<\/strong><\/p>\n<p>Se riflettiamo bene sulla strategia di Ges\u00f9, capiremo anche che la sinodalit\u00e0 non consiste solo nel camminare insieme, a fianco di Ges\u00f9 lungo la strada, ma in definitiva di camminare con lui sulla sua stessa strada, posizionarsi e allinearsi con Ges\u00f9 sulla via dell\u2019amore umiliato, crocifisso. Troppo spesso anche noi rischiamo di camminare a fianco del Signore, ma non siamo disposti a camminare con Lui sulla stessa strada dell\u2019amore. Ges\u00f9 allora deve rimproverare con forza, per farci comprendere che non basta credere che Lui \u00e8 Dio, ma motivati dalla carit\u00e0 seguirlo sulla sua stessa strada, quella della croce, suprema prova di amore ferito e purificato dalla sofferenza. Di questo insegnamento ed esempio abbiamo bisogno tutti, indistintamente: ecco perch\u00e9 Ges\u00f9 lo spiega chiamando intorno a s\u00e9 sia i discepoli che la folla, per offrire a tutti la possibilit\u00e0 di un nuovo inizio, ma con il passo giusto: <em>Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua.<\/em> Il banchetto eucaristico \u00e8 mistero pasquale e scuola di sublime carit\u00e0. Sigilla la forma pi\u00f9 sublime e intensa di comunione con il Signore. Talmente reale e vincolante -ogni legame d\u2019amore vincola- da renderci pienamente partecipi del suo mistero. L\u2019eucarestia \u00e8 palestra di servizio, sacrificio, dedizione, rinuncia e rinnegamento di s\u00e9 e del proprio egoismo, di ogni forma di egolatria, egocentrismo e narcisismo, protagonismo di facciata e di ogni ipocrisia che illude e inganna gli altri, per diventare un puro dono di s\u00e9 per il mondo. A salvare le sorti dell\u2019umanit\u00e0 non saranno mai i crocifissori ma solo i \u201ccrocifissi\u201d con Cristo, solo per amore.<\/p>\n<p><em>Cari amici, <\/em><\/p>\n<p>il ricco programma di iniziative, di incontri, di celebrazioni previste per questo Congresso eucaristico che oggi iniziamo sia vissuto come una palestra di comunione sinodale e di annuncio credibile e provato della fede in Ges\u00f9 Cristo, Figlio di Dio, Messia e Salvatore. La strada ha insegnato cose nuove ai discepoli di Ges\u00f9: dialogando con Lui hanno \u201cconvertito\u201d la loro fede, hanno cambiato idea, hanno migliorato la comprensione del Messia. E non cambiare idea per un cristiano non \u00e8 mai un buon segno. Il Congresso eucaristico rigeneri la fede che immaginiamo di avere, risvegli una storia d\u2019amore con il Signore, una relazione d\u2019amicizia vissuta, l\u2019incontro con la sua presenza reale anche nel segno del pane eucaristico, una gioiosa testimonianza di conversione raccontata con la vita.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>X <strong>Gerardo Antonazzo<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>VOI CHI DITE CHE IO SIA? 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