Pellegrinaggio Speciale a Canneto

Sono passati poco più di sei mesi da quando, durante la Sua Peregrinatio, la Venerata Immagine della Vergine Bruna varcò le porte della Casa Circondariale di Cassino per portare conforto ai suoi figli detenuti.

Oggi, 30 Novembre, la visita è stata ricambiata.

Tutto era nato quasi come per gioco quando il Rettore del Santuario, prima di terminare la sosta all’interno dell’Istituto, salutò i presenti con una battuta: «Oggi la Madonna è venuta da voi, ma la visita deve essere ricambiata: voglio vedervi a Canneto». Parole che allora sembravano irrealizzabili, ma mai mettere limite o dubitare della Provvidenza Divina.

Organizzare questo pellegrinaggio speciale non è stato facile, ma alla fine, la visita è stata ricambiata.

«Un ringraziamento particolare – ha detto Don Antonio Molle – va alla Direttrice dell’Istituto, dott.ssa Irma Civitareale e al nostro Vescovo Diocesano mons. Gerardo Antonazzo; sono stati loro a rendere possibile quello che i più ritenevano irrealizzabile. Un grazie va anche agli Agenti della Polizia Penitenziara, ai Sacerdoti presenti e al Cappellano Don Luigi D’Elia, ai funzionari che accompagnano la Direttrice e ai rappresentanti della Caritas; ma un grazie di cuore va a voi cari ragazzi – ha proseguito riferendosi ai detenuti presenti – per quello che oggi avete fatto».

Il Pellegrinaggio Speciale, infatti, non è stato solo un voler ricambiare la visita, ma un voler lasciare un segno: i detenuti hanno raggiunto il Santuario per riportare i banchi nella nuova aula liturgica dove da poco sono terminati i lavori di pavimentazione in attesa dell’apertura della Porta Santa il 13 Dicembre. Una faticaccia, ma alla fine il lavoro è stato portato a termine.

Il momento più toccante della giornata è stato quando i detenuti processionalmente, guidati dal Vescovo e dal Rettore della Basilica, hanno riportato e scortato l’immagine della Madonna dalla cripta all’Aula Liturgica.

Le foto di rito hanno preceduto il momento di convivialità prima del rientro nell’Istituto di Cassino.

Simone Buzzeo