‘E’ Dio che fa crescere oltre il deserto della crisi’ – Quaresima-Pasqua 2021

Carissimi,
nei mesi scorsi nessuno avrebbe immaginato di attraversare anche quest’anno il percorso quaresimale e le celebrazioni pasquali in condizioni di smarrimento, paura, confusione a motivo della persistente epidemia.

Dio continua a riprogrammare i nostri percorsi, aprire tracciati imprevedibili proprio nel “deserto” delle nostre inquietudini e delusioni. Dio propone il deserto che non t’aspetti, non quello che tu scegli.

Quando nel terzo secolo Cartagine fu colpita dalla peste san Cipriano fu testimone della terribile malattia. E invitava a non domandarsi di chi fosse la colpa, ma quali strade Dio stava aprendo. Ogni forma di deserto custodisce le sue sorprese, e ogni “crisi” può trasformarsi in opportunità. Dio educa le nostre parrocchie ad “abitare evangelicamente
la crisi che pure le coinvolge e le attraversa, accettandola come un tempo di grazia donatoci per capire la volontà di Dio”1.

Nel tempo di grazia della Quaresima, non dimentichiamo che “per la Chiesa, i giorni crocifissi sono i giorni benedetti”, come si esprimeva il cardinale Anastasio Ballestrero, già arcivescovo di Torino e già Presidente della CEI, in un’intervista rilasciata quasi alla fine della sua vita. Giorni crocifissi della traversata di un deserto che non sappiamo
quanto durerà né verso dove ci porterà. “La Pasqua è morte che genera una vita nuova, che germoglia poco a poco, e che all’inizio ha le forme di un germoglio piccolo e debole. Ma il Venerdì santo ha una drammaticità in cui è difficile anche solo immaginare la conclusione. Tuttavia qualche germoglio si comincia a intravedere anche in questo momento di prova”2.

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