VII° SEMINARIO TEOLOGICO-PASTORALE – “CHIESA IN USCITA O CHIESA IN FUGA?”

“Per poter scuotere l’ottusità degli uomini e indurli a cambiamenti radicali, talvolta Dio sceglie di agire in maniera forte, per operare una rottura nella situazione. Gesù con la sua azione vuole produrre un cambio di passo, un’inversione di rotta. Lo stesso stile hanno avuto molti santi: certi loro comportamenti, incomprensibili per una logica umana, erano frutto di intuizioni suscitate dallo Spirito e intendevano provocare i loro contemporanei e aiutarli comprendere che «i miei pensieri non sono i vostri pensieri» …. In maniera spesso misteriosa ma reale il Signore apre nei cuori nuovi spiragli, desideri di verità, di bene e di bellezza, che fanno spazio all’evangelizzazione” (Papa Francesco, 9 novembre 2019).

 

Carissimi,

la nostra Chiesa diocesana continua a vivere la grazia della Visita pastorale con la quale contempla e accoglie il mistero di Cristo, Pastore grande del gregge; prega unanime per il proprio Vescovo; nel sacrificio eucaristico sempre rende grazie per la presenza del Risorto che cammina nella sua Chiesa e insieme con essa. Ringrazio di vero cuore i presbiteri, i diaconi e ogni comunità parrocchiale per la bella preparazione e per lo svolgimento della Visita. Impegniamoci tutti perché la Visita, una volta compiuta, porti frutti di una progressiva e concreta conversione evangelizzatrice di ogni comunità.

Sul tracciato delle indicazioni teologico-pastorali presentate nel Sussidio “Sto alla porta e busso”, ci apprestiamo ad approfondire alcune prospettive utili al discernimento dei doni dello Spirito nella nostra Chiesa particolare. Per questo, convoco la comunità diocesana per il

 

VII° seminario teologico-pastorale 

“CHIESA IN USCITA O CHIESA IN FUGA?”

Si svolgerà nei giorni 27-28 gennaio 2020 ad Aquino, Sala Giovenale 18.30 -20.00

 

PROGRAMMA

27 gennaio 2020                    Discepoli missionari: evangelizzare è amare Prof. Salvatore Martinez – Presidente nazionale RnS

28 gennaio                             Giovani…in fuga Don Davide Banzato – Comunità Nuovi Orizzonti

Sono molto fiducioso nella sentita partecipazione di tutti, in particolare degli organismi di partecipazione diocesani, zonali e parrocchiali; delle Aggregazioni laicali rappresentate nella Consulta diocesana; dei Gruppi-famiglia zonali e (inter)parrocchiali.

Vi saluto di cuore, e vi benedico con intenso affetto spirituale.

Gerardo Antonazzo




Ordinazione Diaconale di Andrea Pantone e Luca Consales

Ordinazione Diaconale di Andrea PantoneLuca Consales

Per le imposizione delle mani e la preghiera di ordinazione del Vescovo Gerardo Antonazzo, verrano consacrati Diaconi, Andrea Pantone e  Luca Consales, presso la Chiesa Concattredale di Cassino, il 7 dicembre 2019 alle ore 18,30




La Prima Visita Pastorale: periodo di grazia

“Sto alla porta e busso”: la Prima Visita Pastorale del vescovo Antonazzo

nella Cattedrale di Sora si concede l’indulgenza plenaria

“Sto alla porta e busso”, il titolo della Prima Visita Pastorale del vescovo Gerardo Antonazzo con la Chiesa del territorio di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo. Mercoledì scorso alle 18 presso la cattedrale Santa Maria Assunta in Sora, è stata “Aperta” la porta della cattedrale, giorno in cui si fa memoria della Dedicazione della stessa, e letteralmente “bussando”, il Vescovo ha inaugurato questo momento di grazia della Chiesa sorana. La celebrazione, inoltre, concede l’indulgenza plenaria, alle solite condizioni.
Una celebrazione a cui hanno partecipato molti sacerdoti diocesani, i membri dei consigli pastorali e affari economici parrocchiali, gli operatori pastorali e i membri di tutte le aggregazioni laicali. Una celebrazione quella del 9 ottobre, al termine della quale è stata impartita la benedizione papale e i fedeli presenti hanno avuto la possibilità di lucrare l’Indulgenza plenaria, alle consuete condizioni … [Leggi l’articolo completo]




Lourdes, 15-18 luglio 2019: un viaggio che può cambiarti

«Quando volgiamo la mente a Lourdes, inevitabilmente i nostri occhi vedono il “bagno” di sofferenza, di disabilità, di malattia, che riempie ogni dove, ed insieme lo sguardo tenero di Maria che senza mettere limite a qualsiasi guarigione, accarezza tutti come Madre.

Magari noi siamo nati perfetti, siamo sani nel corpo e nella mente, non abbiamo bisogno di guarigione, allora, perché un viaggio a Lourdes? Perché Lourdes proprio con la sua sofferenza risana il nostro cuore, le nostre ferite; perché Lourdes ci fa percepire ciò che ci manca, più di ciò che abbiamo e di cui dimentichiamo di ringraziare.

Ma il desiderio di un viaggio, o meglio di un pellegrinaggio, va oltre i nostri desideri, i nostri sentimenti, le nostre aspettative».

Nel pellegrinaggio a Lourdes, che ha visto molti fedeli riuniti nel santuario mariano dal 15 al 19 luglio, il vescovo Gerardo Antonazzo ha voluto aprire il pellegrinaggio diocesano scuotendo, con fare amabile e incisivo, una fede troppo spesso devozionale: «Prima della decisione personale di venire a Lourdes la “visita” è voluta da Maria stessa ed è dono di grazia, col quale Dio ha preceduto l’iniziativa del viaggio… [Leggi L’Articolo Completo]

 




La Festa del SS. Crocifisso a Isola del Liri

Una tradizione irrinunciabile: il SS.mo Crocifisso ad Isola del Liri

Si perde nella notte dei tempi la Festa del SS. Crocifisso che la città di Isola del Liri celebra la seconda domenica di luglio, con un’intera settimana di manifestazioni.

Nata forse 500 anni fa con la Confraternita che porta il suo nome e che oggi custodisce gelosamente il miracoloso simulacro nella chiesa di S. Antonio, la festa è un evento atteso non solo dagli isolani. Tanta, infatti, è stata la gente che dall’8 al 15 Luglio ha riempito fino a notte fonda le strade e le piazze, i locali e i vicoli del centro storico.

L’occasione apparente sembrava essere dettata dal divertimento, dalla voglia di stare insieme, di girare tra le bancarelle, di mangiare e bere, di ascoltare musica, ma il motivo di fondo è ben altro, dettato da quel Cristo in croce che ricorda a tutti – credenti e non credenti, atei e praticanti –  il suo gesto di amore per l’umanità: “dare la vita per chi si ama”, senza sconti e senza riserve …[Leggi l’articolo completo]




Cresime nella Basilica Concattedrale di Aquino

Cresime nella Basilica Concattedrale di Aquino

Perfetti cristiani e soldati di Cristo

Sabato 1 giugno, vigilia della solennità dell’Ascensione di Gesù Cristo, S.E. Mons. Gerardo Antonazzo, vescovo diocesano ha impartito, durante la Santa Messa Solenne celebrata presso la Basilica Concattedrale di San Costanzo V. e San Tommaso d’Aquino, il sacramento della confermazione a 45 ragazzi della parrocchia aquinate.

Un sacramento importante per i giovani che, avendo ricevuto il dono dello Spirito Santo, sono confermati nella fede di Cristo trasmessa dagli Apostoli nell’ambito, tra l’altro, di una solennità della Chiesa che ricorda il ritorno di Gesù al Padre.

Al termine della Liturgia della Parola, l’arciprete parroco don Tommaso Del Sorbo ha presentato i cresimandi e li ha chiamati per nome, uno ad uno, prima che essi manifestassero la loro volontà, rispondendo alle domande previste dalla liturgia, di essere confermati nella fede ricevuta il giorno del Battesimo.

Nell’omelia, scherzosamente, Mons. Antonazzo ha chiesto ai ragazzi se preferissero usare il telefono cellulare o ascoltare le parole del Pastore e, al loro posto, i sorrisi degli adulti sono stati in grado di rispondere alla domanda. Questo perché, ha proseguito il vescovo, ci si chiede se i ragazzi, a quest’età, siano pronti di ricevere questo sacramento. Ebbene i ragazzi, ha sostenuto il vescovo, sono pronti ma non capaci; perché acquisiranno la capacità dai doni di Dio posti alla base della Confermazione. Riportando un paragone con il mondo campestre, S.E. ha concluso sostenendo che i ragazzi sono come un terreno: oggi ricevono il seme, che viene coltivato grazie all’aiuto di Dio, per mezzo dei padrini e dei genitori, per diventare pronto con la maturità loro. I doni, però devono essere alimentati; ce ne da testimonianza il Signore Gesù, come riportato nel vangelo della liturgia della solennità, che benedice i suoi e li lascia lì. La benedizione, al tempo di Gesù, era un augurio per il viaggio che si doveva affrontare. La benedizione che hanno ricevuto i ragazzi con il Sacro Crisma è segno di fortezza e di conferma nella fede che Gesù ha trasmesso agli apostoli.

Al termine dell’omelia, dopo aver invocato lo Spirito Santo sull’assemblea, i cresimandi con i padrini si sono portati innanzi al Vescovo che ha tracciato con il Sacro Crisma un segno di croce sulla loro fronte. Momenti emozionanti e importanti ma pieni di gioia, tangibili dai loro sorrisi prima tesi ed infine distesi.

La celebrazione eucaristica, dopo la benedizione, si è conclusa con la consueta foto ricordo con il vescovo.

Andrea Marinelli

Foto Giorgia Lupidii

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Infiammati dallo Spirito

A Castelliri la Veglia di Pentecoste #infiammati dallo Spirito

Venerdì 7 giugno, alle ore 21, si terrà a Castelliri la Veglia di Pentecoste diocesana, organizzata dal servizio diocesano di Pastorale giovanile, in collaborazione con l’Ufficio per l’evangelizzazione e la catechesi e l’Ufficio di Pastorale vocazionale. Infiammati dallo Spirito, il titolo scelto per questo evento, che è rivolto ai giovani in particolare, ma anche a tutti coloro che vorranno unirsi in preghiera con il vescovo Gerardo Antonazzo e con il clero diocesano.

Giovedì prossimo, invece, alle ore 20, ci sarà una speciale edizione di #parlagiovane, in diretta streaming sul sito della diocesi e sulla pagina Facebook, proprio in preparazione alla Veglia. La diretta sarà curata dalla Pastorale digitale, in collaborazione col la Pastorale giovanile e il Cop, Centro orientamento pastorale.




LE CONFRATERNITE E LA PRIVACY

I Dirigenti e Responsabili delle Confraternite della diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo si riuniscono insieme al Vescovo per un incontro di formazione, per il Cammino Diocesano ed adempimenti vari

Il tema della privacy e della sicurezza dei dati personali è diventato ormai fondamentale e centrale ed anche le Confraternite diocesane hanno voluto dedicare un incontro e la necessaria e obbligatoria formazione per tutti i dirigenti.

Domanica 19 maggio presso la Sala San Tommaso dìAquino presso il Seminario diocesano dell’Immacolata a Sora, seguendo l’invito del Vescovo e dell’Ufficio diocesano delle Confraternite e dei Pii Sodalizi si sono riuniti tutti i dirigenti delle Confraternite della diocesi. Una sala che presto si è riempita con i rappresentanti di 42 confraternite e oltre 150 persone.

L’incontro si è aperto con i saluti di don Antonio Molle delegato diocesano per le Confraternite e di Michelangelo Restaino segretario dell’Ufficio. A seguire il Vescovo Mons. Gerardo Antonazzo ha spiegato il senso e lo scopo dello statuto per le confraternite e l’importante ruolo delle confraternite durante la prossima visita pastorale. Le confraternita, sono ai sensi dei canoni 298 e seguenti del vigente Codice di Diritto Canonio, un’associaizone pubblica di fedeli della Chiesa cattolica che ha come scopo peculiare e caratterizzante l’incremento del culto pubblico, l’esercizio di opere di carità, di penitenza, di catechesi. In particolare sono la più antica associaizone, risalenti già ad epoca romana, ed a loro spetta il ruolo di baluardo della fede nel nostro tempo, quindi il loro ruolo è centrale e fondamentale. Non si parla solo di tradizione ma di devozione e di religiosità popolare che oggi è da riscoprire e valorizzare come anche detto più volte da Papa Francesco … [contiuna a leggere]




Solenne Pontificale di Pasqua nella Concattedrale di Aquino

Solenne il Pontificale di Pasqua officiato domenica 21 aprile alle ore 9:30 da S.E.R. Mons. Gerardo Antonazzo, vescovo diocesano, presso la Basilica Concattedrale di Aquino per celebrare la Pasqua di Risurrezione del Signore, il perno attorno a cui ruota tutta la vita cristiana e l’esistenza stessa della Chiesa. Con lui sull’altare l’Arciprete Parroco Don Tommaso Del Sorbo e i diaconi don Iosif Mihai e Tonino Calcagni. La Corale “Sancta Caecilia”, diretta dal M° Sonia Scappaticci, animava magistralmente la liturgia. C’era attenzione e raccoglimento in tutti i numerosi fedeli che affollavano la Cattedrale di San Costanzo V. e San Tommaso d’Aquino, anche in chi rappresentava istituzionalmente la Città: il Sindaco dott. Libero Mazzaroppi ed altre autorità civili e militari.

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Pontecorvo: nella concattedrale, la Messa in Coena Domini

Le manifestazioni del Giovedì Santo a Pontecorvo, primo giorno del Triduo Sacro, sono iniziate alle ore 18,30 con la celebrazione della Messa vespertina “In Cœna Domini”, presieduta dal nostro vescovo diocesano Gerardo Antonazzo con tutti i sacerdoti parroci e religiosi della città. Nel’omelia il Vescovo, prendendo spunto dalla lettera di Paolo, ha focalizzato l’attenzione sulla necessità di superare tutte le divisioni tra i cristiani sia sociali che economiche. Il Vescovo ha compiuto poi il rito della lavanda dei piedi a quattro famiglie (padre, madre e un figlio) scelte dalle diverse comunità cittadine.

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Celebrata con grande solennità la Messa Crismale

Solenne, curata, significativa e speciale la Messa Crismale di mercoledì 17 aprile, celebrata per la prima volta, per la Diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo, a Cassino nella Concattedrale e trasmessa in diretta streaming sulla webtv diocesana. Davvero una manifestazione della Chiesa diocesana attorno al suo Vescovo, davvero una festa del Sacerdozio ministeriale. Bastava guardare la lunghissima fila, aperta da ministranti, seminaristi e diaconi e seguita dai numerosissimi celebranti in casula bianca che, partendo dalla Curia vescovile è giunta processionalmente in chiesa: un colpo d’occhio a dir poco spettacolare. Ma anche in chiesa il bianco dei paramenti occupava non solo il presbiterio ma molto spazio davanti ad esso. E’ vero, lo ha ricordato in apertura il Vescovo Gerardo Antonazzo, mancava qualcuno perché ammalato o inabile o tornato alla Casa del Padre ed a loro è andato il pensiero di tutta l’assemblea.

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Famiglia e giovani: fede e discernimento vocazionale

Convegno Pastorale Diocesano

Famiglia e giovani: fede e discernimento vocazionale

Convegno Pastorale Diocesano 2018 - 1 BIS (R)-1




Papa Francesco sui luoghi di don Tonino Bello

Il vescovo Gerardo Antonazzo ha partecipato alla solenne concelebrazione del Papa a Molfetta, una grande emozione per tutta la Chiesa di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo

Pellegrino sui passi di don Tonino Bello. Papa Francesco si è recato il 20 aprile nella terra di don Tonino Bello, nel venticinquesimo anniversario della morte. Atterrato ad Alessano, si è raccolto in preghiera sulla tomba di questo grande Vescovo della gente, degli ultimi, per poi portarsi su una grande spianata dove ad attenderlo migliaia di fedeli. Qui il suo saluto trasudante le parole di don Tonino, gli chiede di ridestarci «alla nostra alta vocazione; aiutaci ad essere sempre più una Chiesa contemplattiva, innamorata di Dio e appassionata dell’uomo». Ed ancora, di ricordare il «suo desiderio di privarsi di qualcosa per Gesù che si è spogliato di tutto, il suo coraggio di liberarsi di quel che può ricordare i segni del potere per dare spazio al potere dei segni. Don Tonino non lo faceva certo per convenienza o per ricerca di consensi, ma mosso dall’esempio del Signore. Nell’amore per Lui troviamo la forza di dismettere le vesti che intralciano il passo per rivestirci di servizio, per essere “Chiesa del grembiule, unico paramento sacerdotale registrato dal Vangelo”».

Subito dopo la conclusione del suo discorso, il Papa ha raggiunto Molfetta, sede della Diocesi in cui don Tonino ha svolto il suo ministero episcopale fino al suo ultimo respiro, per la celebrazione eucaristica prevista per le ore 10,30. A concelebrare, il vescovo di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, monsignor Domenico Cornacchia, e circa trenta vescovi provenienti dalla Puglia e da fuori regione, tra cui mons. Gerardo Antonazzo, anche lui figlio di questa terra generosa, baciata dal sole e percorsa dal vento dello Spirito che continua a far nascere in essa nuove vocazioni.

Qui il Papa, ha cesellato la sua omelia di preziosi richiami al pensiero, ma soprattutto alla vita, di don Tonino. Innanzitutto Francesco ha ricordato quelli che sono gli elementi essenziali della vita di ogni cristiano, il Pane e la Parola, «senza di Lui, Pane di vita, ogni sforzo nella Chiesa è vano, come ricordava don Tonino Bello: “Non bastano le opere di carità, se manca la carità delle opere. Se manca l’amore da cui partono le opere, se manca la sorgente, se manca il punto di partenza che è l’Eucaristia, ogni impegno pastorale risulta solo una girandola di cose”». «Vivere per», ha ribadito papa Francesco, «è il contrassegno di chi mangia questo Pane». È il «”marchio di fabbrica” del cristiano».

Un invito a farsi prossimo, a farsi fratello, prima di tutto per gli ultimi, un cammino verso quella santità della porta accanto che ha incarnato don Tonino nella profondità della sua esistenza, ancora oggi viva nelle sue parole e nei suoi gesti.

(Foto dal Web)

 

 




Domenica delle Palme con il Vescovo

Domenica delle Palme con il Vescovo

Mons. Gerardo Antonazzo benedice le palme e presiede la Celebrazione dell’Eucaristia serale nella Parrocchia di S. Giovanni Battista

La Parrocchia di S. Giovanni Battista in Cassino ha avuto la gioia e l’onore di partecipare alla celebrazione pomeridiana della Domenica delle Palme presieduta dal Vescovo mons. Gerardo Antonazzo, tornato a visitare la comunità parrocchiale che, avendo perso quattro mesi fa il suo Parroco Don Antonio Colella, è per il momento guidata pastoralmente dall’Amministratore parrocchiale Don Benedetto Minchella. La chiesa gremita di fedeli, il Coro “S. Giovanni Battista Città di Cassino” pronto ad animare la liturgia, diretto dal M° Fulvio Venditti, le palme distribuite all’ingresso, permesso ai bambini del catechismo accompagnati dai genitori di sedere in prima fila, accanto al Sindaco Carlo Maria D’Alessandro, intervenuto anche lui ad accogliere il Pastore, a nome della città.

Dopo il momento iniziale, vissuto all’entrata in chiesa, di commemorazione dell’ingresso trionfale del Signore a Gerusalemme, e dopo che il Vescovo ha asperso e benedetto i ramoscelli di ulivo che i fedeli tenevano alti, ha preso il via la Celebrazione Eucaristica che comporta la lettura, eseguita a tre voci, della Passione di nostro Signore Gesù Cristo secondo Marco (14,1 – 15,47). Una lettura drammatica che va al cuore del cristianesimo e risulta sempre coinvolgente e stupefacente perché sempre nuova. Nell’omelia poi il Vescovo ha aiutato i fedeli a puntualizzare alcuni punti, a cominciare dalla folla che prima grida Osanna al Signore e poco dopo grida contro di lui Crocifiggilo! Una folla che grida e non ragiona, che condanna  in modo insensato e assurdo, senza sapere, perché manipolata, come nella mattina Papa Francesco ha fatto osservare. Ebbene, ha continuato Antonazzo, la prima sfida è di non farsi trascinare dalla massa, dall’opinione corrente, ma essere se stessi, soprattutto in questa Settimana Santa, della “potatura spirituale”. La potatura si fa per togliere i rami secchi (e noi talvolta lo siamo), o anche per togliere un po’ di rami verdi, come sono le “palme” di questa domenica, che vanno tagliati via perché la pianta porti più frutti ed i rami siano meglio nutriti dalla linfa vitale della pianta. Nella Settimana Santa, ha esortato il Vescovo, lasciamoci “potare” dall’Amore misericordioso del Signore, che sia Lui a tagliare i rami secchi della nostra vita spirituale che ci portiamo addosso e ci appesantiscono e lasciamogli tagliare anche dei rami verdi che impediscono di portare frutti abbondanti. Gesù è la vite e noi siamo i tralci: dobbiamo rimanere uniti al tronco, a Gesù, per restare in Lui, saldamente legati al mistero di Cristo che celebriamo nella Settimana Santa: lasciamoci penetrare profondamente dai misteri di Gesù per rimanere in Lui, sono i misteri eterni che cambiano la vita e la storia. Davvero questa Domenica delle Palme sia la grande porta di ingresso di un percorso spirituale che cambi la vita di tutti e di ciascuno e ci faccia restare sempre collegati a Gesù e alla linfa vitale dell’Amore di Cristo.

Al termine della celebrazione Don Benedetto Minchella ha ringraziato, a nome della comunità, il Vescovo per essere venuto a celebrare ed ha fatto gli auguri a Don Marcello Di Camillo, venuto con il Vescovo, che tra due settimane sarà ordinato Sacerdote: parole che hanno scatenato un forte applauso e commosso tutti, a cominciare dall’interessato.

Adriana Letta

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Evidenza Palme SGiovanni

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Celebrazione delle Ceneri

Celebrazione delle Ceneri

Il Vescovo Antonazzo presiede la Messa delle Ceneri, mercoledì 14 febbraio, nella Chiesa Madre di Cassino e conferisce il Mandato a Missionari laici e coppie di sposi

Mercoledì 14 febbraio, per l’inizio della Quaresima, una solenne Concelebrazione, presieduta dal Vescovo, mons. Gerardo Antonazzo, si è svolta nella Chiesa Madre di Cassino, con la partecipazione dei Sacerdoti e dei fedeli della Zona pastorale di Cassino, con la rappresentanza dei Missionari laici di tutte le otto Zone pastorali della Diocesi, uno per Zona, e con le ventotto coppie che stanno seguendo il corso di formazione in pastorale familiare a cura del Centro Betania di

Roma. Essendo il giorno delle Ceneri, già la processione di ingresso recava un segno eloquente e significativo: il corteo di ministranti e celebranti era preceduto da alcuni ragazzi del gruppo di catechesi per la Cresima che portavano all’altare i piattini colmi di cenere per il rito del mercoledì di inizio Quaresima. Intanto il Coro parrocchiale guidava l’assemblea con il canto Misericordes sicut Pater, per ricordare non solo la Misericordia di Dio ma anche il dovere per il cristiano di essere pure lui misericordioso.

Dopo la liturgia della Parola, il Vescovo Gerardo ha tenuto un’intensa omelia in cui, riprendendo la frase “Laceratevi il cuore e non le vesti, ritornate al Signore vostro Dio” del profeta Gioèle e la frase di S. Paolo ai Corinzi “lasciatevi riconciliare con Dio”, ha fatto capire come Dio ama i suoi figli, soprattutto quando sono nei momenti di difficoltà e fragilità ed è capace di ritessere ciò che è lacerato, armonizzare le relazioni, anche quelle impoverite e tormentate. In diocesi, ha rimarcato, si vuole sposare il piacere spirituale del “Progetto Famiglia come luogo di benedizione”, secondo la linea tracciata con l’ultima Lettera Pastorale “La gioia di fare famiglia – La famiglia nel vivere quotidiano” e l’ultimo Seminario teologico-pastorale dello scorso gennaio. Il cammino di Quaresima-Pasqua, ha proseguito Mons. Gerardo, inizia con il segno delle Ceneri, segno austero ma anche luminoso, che viene accompagnato da una frase che il Sacerdote dice al fedele sul cui capo impone la cenere: Convertitevi e credete al Vangelo, oppure – e quest’anno il Vescovo ha chiesto ai Sacerdoti di scegliere la seconda – Ricòrdati che sei polvere e in polvere tornerai. Quest’ultima, infatti, si rifà alle origini dell’uomo, quando nella Genesi si parla della creazione dell’essere umano tratto dalla polvere, dalla terra. Infine, rivolgendosi ai missionari laici e alle coppie, che di lì a poco avrebbero ricevuto il mandato, ha raccomandato loro di essere annunciatori e testimoni della gioia di fare famiglia e dell’amore.

Al momento dell’imposizione delle Ceneri sul capo dei fedeli, sono stati di nuovo i ragazzi del catechismo a reggere il piattino al Vescovo e ai vari Sacerdoti che, dislocati in più punti, svolgevano tale servizio. Lo spirito di umiltà e di penitenza che deve accompagnare il cammino quaresimale per chiedere il perdono dei peccati, deve essere unito alla fiducia nella misericordia del Signore, che non abbandona i figli che si allontanano, perché il suo amore è più grande del nostro peccato. Così è per le singole persone, così per le famiglie.

Dopo la comunione, sono stati invitati i Missionari laici e le coppie-guida della Pastorale familiare, provenienti dalle comunità parrocchiali della Diocesi per ricevere il mandato. I chiamati si sono presentati davanti al Vescovo per assumere pubblicamente l’impegno di annunciare la bellezza dell’amore coniugale e della famiglia, disponibili, a questo scopo, a farsi “compagni di viaggio” per testimoniare, sostenere e orientare ogni creatura alla pienezza dell’amore. A questi “messaggeri di gioia e di bellezza” il Vescovo Gerardo ha impartito la benedizione e consegnato la sua Lettera per la Quaresima-Pasqua 2018 “La famiglia luogo di benedizione”.

Secondo le indicazioni date in questa Lettera (p. 39) dal Vescovo, domenica 18 febbraio, Prima domenica di Quaresima, nel pomeriggio ogni Vicario zonale presiederà, nell’orario ritenuto più idoneo,  la Celebrazione eucaristica o i Vespri con i presbiteri e i fedeli della Zona, e durante la celebrazione si svolgerà il Rito del mandato per tutti i Missionari Laici di Zona e per tutte le Coppie di sposi indicate da ciascuna parrocchia della Zona per la Pastorale familiare. Nella Zona di Cassino, che già ha avuto la celebrazione solenne, i Sacerdoti, insieme con le quattro coppie che stanno seguendo il percorso di formazione ad Anagni e con le altre coppie indicate da ogni parrocchia, si riuniranno lunedì 19 alle ore 20,00 nei locali della Curia, per programmare e avviare la costituzione dei “Gruppi familiari” secondo le linee-guida della Lettera Pastorale “La gioia di fare famiglia” (pp. 70-73).

Adriana Letta

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Santa Scolastica: «Poté di più, colei che più amò»

Santa Scolastica: «Poté di più, colei che più amò»

Presentata la Statua di Santa Scolastica a Piumarola

Domenica 4 febbraio, la comunità di Villa Santa Lucia ha vissuto momenti di grande gioia e commozione

Nella frazione di Piumarola, infatti, si è tenuta la cerimonia di scoprimento e benedizione della statua di Santa Scolastica, sorella di San Benedetto da Norcia che proprio qui visse e fondò il monastero.

La statua è stata posizionata nel nuovo parco dell’antico lavatoio, grazie al contributo dell’amministrazione comunale che, nella persona del sindaco Antonio Iannarelli, ha espresso con questo gesto la volontà di lasciare alla comunità qualcosa di veramente significativo: un’immagine davvero rappresentativa della storia del territorio.

 La statua della Santa protettrice delle monache benedettine, di pregevole fattura, è stata realizzata dallo scultore anagnino Egidio Ambrosetti, su commissione del comune di Villa Santa Lucia.

Per l’occasione è stata, quindi, organizzata una grande cerimonia alla quale hanno partecipato autorità civili e militari della provincia,  delegazioni dei comuni limitrofi identificate con i loro gonfaloni e molte persone comuni che hanno espresso grande venerazione nei confronti di Scolastica.

La cerimonia è stata presenziata da S.E. il prefetto di Frosinone, la dott.ssa Emilia Zarrilli. La Santa Messa è stata presieduta dal nostro Vescovo Gerardo Antonazzo, concelebrata dal Parroco di Villa Santa Lucia don Andrzej Radzewicz e dall’Arciprete della Basilica Concattedrale di Aquino don Tommaso Del Sorbo, Parroco emerito della comunità. La corale parrocchiale ha animato la liturgia eucaristica.

Il Vescovo, nell’omelia, rifacendosi alla liturgia domenicale ha esaltato la figura della Santa di Norcia evidenziando il suo amore e la sua carità; la stessa carità che attirava le folle a Gesù, che lo cercavano perché attratte dalle sue parole e dai suoi segni. La carità, infatti, è il segno distintivo e più luminoso di ogni comunità cristiana. Ma per essere davvero testimoni e annunciatori del Cristo occorre ancorare la propria vita nella preghiera e nella contemplazione come fece Santa Scolastica che osservava rigorosamente la regola del silenzio, e si raccomandava con le consorelle di evitare soprattutto la conversazione con persone estranee al monastero, anche se si dovesse trattare di persone devote che andavano a visitarle. Diceva infatti: «Tacete, o parlate di Dio, poiché quale cosa in questo mondo è tanto degna da doverne parlare?»

Al termine della celebrazione eucaristica il sindaco di Villa Santa Lucia ha ringraziato e salutato coloro che erano intervenuti, sottolineando come l’amministrazione comunale abbia voluto ridare al territorio un segno tangibile d’impegno in termini di storia, cultura, turismo e consegnando, in ricordo, delle medaglie al prefetto e al vescovo. La parola è passata ad Antonio Pittiglio, delegato alla cultura del comune ed, infine, al maestro Ambrosetti per la descrizione delle fasi di realizzazione della statua.

Non potevano mancare gli scherzi pirotecnici e la degustazione di alcuni piatti tipici per coronare una mattinata storica per la memoria collettiva. La giornata si è conclusa con la Santa Messa presieduta dall’Abate Ordinario di Montecassino, dom Donato Ogliari, presso la Chiesa del Colloquio, dove i due fratelli si incontravano una volta all’anno.

Andrea Marinelli

Foto: Antonio Pittiglio

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Nel monastero di S. Scolastica religiose e religiosi della Diocesi

Nel monastero di S. Scolastica religiose e religiosi della Diocesi

Cassino: Celebrazione comunitaria presieduta dal Vescovo Gerardo Antonazzo per la Giornata della Vita Consacrata

Il 2 febbraio, quaranta giorni dopo il Natale, nella festa della Presentazione di Gesù al tempio, la Chiesa dedica la Giornata alla Vita Consacrata. Nella Diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo la ricorrenza quest’anno ha fatto convergere a Cassino, presso il Monastero benedettino di Santa Scolastica, religiose e religiosi di ogni Zona pastorale per una celebrazione comunitaria presieduta dal Vescovo, mons. Gerardo Antonazzo. Contente ed emozionate le monache benedettine ospitanti, insieme quelle di S. Maria della Rupe, hanno accolto le loro numerose consorelle e i confratelli, così che la piccola e raccolta chiesa si è riempita di veli e abiti di diversi colori e fogge e… di sorrisi.

Il primo rito che si compie nell’occasione è la benedizione e accensione delle candele, è la “Candelora”!, ed è stato il Vescovo Gerardo che ha acceso per primo al Cero pasquale posizionato davanti all’altare, la candela con cui ha poi trasmesso la luce alle religiose, che a loro volta l’hanno passata, quasi un luminoso contagio, a tutti gli altri: quella luce che andava riempiendo la chiesa di fiammelle non era solo suggestiva come “spettacolo”, ma soprattutto per il suo alto valore simbolico rappresentando Dio, “fonte e principio di ogni luce”. Quando il Celebrante nella orazione ha detto: “Anche noi qui riuniti dallo Spirito Santo andiamo incontro al Cristo nella casa di Dio”, era da prendere alla lettera, lo si udiva e lo si vedeva.

Il vescovo Gerardo nella meditazione offerta ai presenti, si è soffermato sulla pagina del Vangelo (Lc 2,22-40) che racconta del vecchio Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d’Israele, e a cui lo Spirito Santo aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore, per cui, mosso dallo Spirito, si recò al tempio e vedendo il Bambino presentato da Maria e Giuseppe, lo accolse tra le braccia e benedisse Dio. Si è soffermato in particolare sulla “consolazione”, di cui tutti abbiamo bisogno in tanti momenti di vita e che vale se è strettamente collegata allo Spirito Santo e arriva a parlare al cuore, non quando la prova è finita e risolta, questo è un fatto naturale; la consolazione che solo il Signore sa dare, aiuta e sostiene durante la afflizione. Infine ha augurato ai consacrati e alle consacrate di poter sperimentare tutti e ciascuno la consolazione di Dio e passare sempre, come Simeone, dalla consolazione alla benedizione di Dio.

Una celebrazione particolarmente sentita e raccolta, piena di spirito fraterno, percepibile e palpabile. Al termine, saluti e abbracci, ma anche una foto di gruppo a ricordo di un momento spirituale così intenso e luminoso che certamente continuerà a dare luce anche nei momenti difficili e bui, perché, come ha detto il Vescovo Gerardo, anche i consacrati, come Simeone, hanno accolto tra le braccia Gesù, attraverso la sua Parola e l’Eucaristia.

Adriana Letta

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V Convegno: progetto diocesano di Pastorale Familiare

V Convegno: progetto diocesano di Pastorale Familiare

Terza giornata di Convegno Diocesano

Come recita il proverbio “Ogni fine segna un nuovo inizio”. E’ proprio questo lo spirito che ha caratterizzato l’ultimo appuntamento del V Convegno Diocesano tenutosi in questi giorni ad Aquino.

Il tema toccato in questa giornata di convegno ha riguardato il progetto diocesano di Pastorale Familiare iniziato insieme al nuovo anno pastorale 2017/2018. Antonina Cirminiello e Mario Petitta hanno regolato con fare mirabile i vari interventi dei conferenzieri.

Gli ospiti di questa giornata sono stati Alessandro e Monica, coppia di coniugi facente parte del Centro Formazione Betania; essi si occupano della formazione delle ventotto coppie che hanno iniziato il periodo di formazione presso il seminario di Anagni. “Mi è stato chiesto di “evangelizzare la famiglia con la famiglia”, quindi se non ci parliamo così in intimità, non si arriva alle persone. E’ come faceva lo stesso Gesù Cristo quando guardava negli occhi le persone in modo autentico.”

Subito a valle del discorso della coppia di coniugi, mons. Gerardo Antonazzo, vescovo diocesano, ha approfondito i temi intrapresi da Alessandro e Monica e poi ha illustrato le quattro fasi del progetto di Pastorale Familiare. Il numero 40 della lettera pastorale “La gioia di fare famiglia, recita così: ” La relazione dell’amore (inteso come amore familiare) vissuta secondo il progetto di Dio, è icona della Trinità”.

“Com’è possibile che per diventare preti sono necessari sette anni di dura preparazione, mentre, per quanto riguarda il matrimonio, bastano poche ore di corso prematrimoniale dileguate in pochi mesi?” Questa è stata una delle tante provocazioni gettate agli astanti durante il seminario.  Parole davvero dure, che lasciano riflettere e pensare che veramente si deve ripartire dalla famiglia per migliorare il mondo e sconfiggere le insorgenze di questo nuovo Millennio.

La Corale S. Germano Vescovo della Chiesa Madre di Cassino ha eseguito i canti durante l’incontro.

La WebTv diocesana, capeggiata da Francesco Marra, ha trasmesso con successo l’intera durata del convegno.

Mario Fraioli

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Comunicare in famiglia: agitare bene prima dell’uso

Comunicare in famiglia: agitare bene prima dell’uso

Seconda giornata del V Seminario Teologico-Pastorale

Mercoledì 17 gennaio, secondo anniversario della riapertura della Sala Giovenale di Aquino dopo i lavori di ristrutturazione, ha avuto luogo la seconda giornata del V Seminario Teologico-Pastorale.

Minimo comune denominatore del secondo appuntamento è stato l’esame dei processi interattivi e relazionali nella famiglia. In questo studio, gli intervenuti al convegno sono stati guidati da don Giovanni De Ciantis, rettore della cappellania di Santo Spirito a Sora e docente di psicologia e accompagnamento presso l’Istituto Teologico “Leoniano” di Anagni.

Mons. Antonazzo ha dato inizio al convegno, salutando gli astanti, e riassumendo le fila del discorso che sono state cucite sull’”argomento” famiglia già lunedì 15 gennaio con don Giuseppe De Virgilio. A sostegno delle suo ragionamento, il Vescovo ha riportato all’assemblea un articolo del quotidiano Avvenire, pubblicato stamane, in cui parla Alessandro Gallo, figlio di un camorrista del rione Traiano di Napoli. Gallo, che oggi è pienamente inserito nella società, sostiene che essa debba investire proprio sulla famiglia a partire dalla famiglia, perché la scuola non basta. Sempre il Vescovo, prima di introdurre la serata nel vivo della relazione dell’ospite, ha lasciato la parola al prof. Aldo Gervasio, autore del libro “Modelli educativi per la famiglia contemporanea”, in cui sostiene che la famiglia attuale vada ri-considerata partendo in primis dalla formazione. Dal suo libro si evince la distinzione tra famiglia laica e famiglia cristiana.

Proprio dal concetto di distinzione è partito don Giovanni, dopo essere stato introdotto dalla coppia di coniugi costituita da Antonina e Mario. Rifacendosi alla parola di Dio, ha esaminato il concetto di creazione: dal Caos Dio crea e interviene separando; dalla separazione ha luogo la differenziazione da cui scaturisce una nuova relazione dalla quale nasce il Cosmos.

Attraverso un apparato costituito da diapositive e video, don Giovanni ha catturato l’attenzione degli astanti facendoli riflettere sul contenuto delle relazioni familiari al giorno d’oggi, unendo elementi della psicologia a elementi della quotidianità. Il tema di fondo è quello di ripartire dalla famiglia nella famiglia con le sue più complesse sfaccettature. I protagonisti siamo noi: il compito spetta a tutti. Perché tutti devono poter constatare che la famiglia, dimostrazione rappresentativa dell’amore incondizionato di Dio, è veramente luogo di benedizione.

Al termine della relazione, la parola è passata ai presenti che hanno rivolto al relatore delle domande per dei chiarimenti.

La “Corale San Giorgio Martire” di San Giorgio a Liri ha curato l’accompagnamento musicale durante le varie fasi dell’incontro.

La WebTv diocesana, per la regia di Francesco Marra, ha trasmesso in diretta streaming il convegno.

Andrea Marinelli

Foto: Mario Fraioli

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