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VENERDI' 15 GENNAIO 2010 - Mons. Filippo Iannone incontra le Confraternite della Zona Pastorale di Sora

di Domenico Ferri

Nella Chiesa di S. Spirito a Sora, si sono dato appuntamento le 16 Confraternite della Zona Pastorale di Sora, per incontrare il nuovo Vescovo Mons. Filippo Iannone. Ad accoglierlo il Delegato diocesano don Domenico Ferri, il Coordinatore Regionale Michelangelo Restaino, il Cappellano don Emanuele Secondi, il Priore Tommasino Evangelista, e, oltre trecento confratelli e consorelle con i loro Priori. Dopo la recita dei Vespri, dinanzi al Santissimo, ha fatto il suo ingresso Mons. Filippo, accolto da un applauso sentito e caloroso. Il Delegato, ha rivolto un saluto al Vescovo, a nome delle Confraternite; quindi ha fatto un breve excursus sulle Confraternite nella Diocesi e nella Zona di Sora, tratteggiandone l’antichità e la consistenza: in dieci anni, esse sono passate da 34 a 60, per un totale di 3000 associati. Molte di esse, hanno 3-400 anni di vita. Mons. Vescovo, si è compiaciuto del lavoro svolto in questi ultimi dieci anni, dal Delegato, dalla Commissione, dai Priori. In sintesi ha sottolineato due pensieri: il cammino specifico di ogni Confraternita al suo interno, e, tutte assieme a favore della Comunità Diocesana. Tra l’altro, il motivo dell’incontro verteva proprio su quest’ultimo aspetto. Tutti sanno che nella Chiesa di S. Spirito da 50 anni, c’è l’Adorazione perpetua. Mons. Vescovo, voleva di persona fare una richiesta o dare un preciso mandato alle Confraternite della Città di Sora: quello di collaborare tutte assieme per la ripresa e la gestione dell’Adorazione giornaliera. Si tratta di collaborare con l’Arciconfraternita dell’Addolorata che ha sede  nella Chiesa di S. Spirito, per una crescita di presenza e di testimonianza davanti al Santissimo. «È impossibile riavere le Suore - dice Mons. Filippo - per la sempre crescente scarsità, ma non sarebbero neppure necessarie; ci siete voi, che potete occuparvi dell’Adorazione, studiando le modalità». I Priori presenti, di cui alcuni hanno preso la parola, hanno dato con gioia la loro disponibilità. E, in un prossimo incontro, organizzeranno modalità e tempi per l’Adorazione. «Sarei contento -ha concluso Mons. Filippo- di portarvi come modello di comunione e di collaborazione, in tutta la Diocesi!». Sabato 2 Gennaio, analogo incontro si è tenuto a Castrocielo, per le otto Confraternite delle Zone Pastorali di Aquino e Pontecorvo. Il Vescovo è stato rappresentato dal Delegato don Domenico Ferri, che dopo l’adorazione al Santissimo, ha tenuto alle rappresentanze (oltre 200) delle  Confraternite delle due Zone, una lezione di spiritualità. Un grazie sincero al Parroco don Tonino Grossi, per la degna e squisita ospitalità.


VENERDI' 08 GENNAIO 2010 - SORA - Meeting tra i giovani della nostra diocesi ed il nostro vescovo Filippo

L’incontro con i giovani universitari della nostra Diocesi, che si è svolto lo scorso 29 dicembre 2009, è stato un appuntamento fortemente voluto dal nostro vescovo nella scia della sua attenzione pastorale al mondo giovanile assunta fin dal giorno della sua presa di possesso della nostra Diocesi. Dopo diversi anni di assenza di un servizio del genere a livello diocesano per gli universitari, si è cercato di coinvolgere quanti più universitari possibili anche se la vastità della diocesi e le difficoltà comunicative si sono fatte sentire. Ma quale inizio – a detta degli stessi studenti – è stato un buon auspicio ed un incontro interessante. Da parte loro è stata percepita un’aria nuova e la possibilità di compiere un cammino arricchente. Il saluto e l’accoglienza familiare da parte del Vescovo ha posto le basi per un clima sereno e disteso. Punto di riferimento della riflessione che ha rivolto a noi universitari è stato l’omelia del Santo Padre tenuta durante la celebrazione dei vespri con la partecipazione degli universitari romani lo scorso dicembre. Quella del vescovo, non è stata una semplice ripresentazione, ma potremo dire una sorta di mistagogia del senso dello studio, dell’impegno al servizio dell’uomo e soprattutto della Sapienza in una società che sembra non avere più punti di riferimento. L’invito rivolto a noi universitari è stato – come dice l’apostolo Pietro – di essere pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi. Data l’importanza ricoperte nella riflessione del nostro Vescovo, riportiamo le parti dell’omelia di Benedetto XVI nella speranza che possano guidare anche voi lettori. Dice il Papa: «Il paradosso cristiano consiste proprio nell’identificazione della Sapienza divina, cioè il Logos eterno, con l’uomo Gesù di Nazaret e con la sua storia […]. Cari amici, un professore cristiano, o un giovane studente cristiano, porta dentro di sé l’amore appassionato per questa Sapienza! [...] Senza di Lei niente è stato fatto di tutto ciò che esiste (cfr Gv 1,3) e dunque in ogni realtà creata se ne può intravedere un riflesso, evidentemente secondo gradi e modalità differenti».

Cari amici, aiutare gli altri a scoprire il vero volto di Dio è la prima forma di carità, che per voi assume la qualifica di carità intellettuale. Il progetto Una cultura per la città, poi, offre una promettente proposta di presenza cristiana nell’ambito culturale. Proprio a partire da quest’ultima frase il vescovo ci ha invitati – noi universitari – a mettere a servizio delle nostre realtà cittadine o paesane, con umiltà e carità intellettuale, la cultura che andiamo acquisendo di anno in anno. Tale principio ispiratore, sarà il motto che guiderà il nostro cammino di universitari della diocesi di Sora Aquino Pontecorvo. Ma la ciliegina sulla torta, ovvero ciò che ci ha stupiti maggiormente, è stata la grande apertura del Vescovo anche nei confronti di chi ha ideali differenti da quelli cristiani, anzi l’invito a coinvolgerli nei nostri incontri e considerarli parte integrante al fine di intessere un dialogo che ci possa arricchire indipendentemente dalle parti tenute. È segno di vera cultura e di autentico impegno nel servizio della Sapienza e dell’uomo. Il dialogo tra fede e ragione c’è stato, c’è e ci sarà! Consapevoli della dispersione di noi studenti nelle varie Università fuori della Diocesi, auspichiamo che, anche se con sporadicità, ci possiamo incontrare e tenere viva questa “fiamma” che si è accesa nella speranza di poter portare luce in una cultura che manifesta una “mancanza di sapienza, di riflessione e di pensiero” e promuovere un sapere che sia “sapienza capace di orientare l’uomo alla luce dei principi primi e dei suoi fini ultimi”, un sapere che illumini il futuro delle nostre città e culture locali.


GIOVEDI' 31 DICEMBRE 2009 - SORA - Te Deum di fine anno in S.Restituta con il Vescovo S.E. Rev.ma Mons. Filippo Iannone.

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Oggi pomeriggio,  nella chiesa di Santa Restituta in Sora, S.E.Rev.ma Mons. Filippo Iannone ha presieduto la celebrazione eucaristica di fine anno.

Al termine, dopo la preghiera del ringraziamento con il canto del “Te Deum”, è stato consegnato il messaggio del Santo Padre, Benedetto XVI, per la Giornata mondiale della “Pace 2010”.

La Santa Messa per la Giornata della Pace sarà celebrata nella Cattedrale “S. Maria Assunta” a Sora, da Sua Eccellenza il Vescovo,  il 1° gennaio 2010 alle ore 17:00.


SORA, Lunedì 21 Dicembre 2009 - La collaborazione tra Scuola e Chiesa: L’incontro tra mons. Filippo Iannone ed i Dirigenti Scolastici

di Gianni Fabrizio

Una tradizione che non si è interrotta e che è continuata. Sono ormai 25 anni che a cura dell’Ufficio Scuola della Diocesi di Sora, diretto da don Mario Zeverini, presso la sala S. Tommaso, in piazza Indipendenza, si è tenuto il tradizionale incontro di amicizia del vescovo con i dirigenti scolastici,  sia in attività che in pensione, e con i direttori amministrativi delle scuole del territorio, numerosi i dirigenti scolastici e i direttori amministrativi delle Scuole che operano nella diocesi, ne è risultato un momento di grande spessore culturale. Il vescovo Filippo Iannone, ha infatti illustrato e presentato il tema L’uomo: autore, centro e fine dello sviluppo; riflessione sulla Caritas in veritate, ultima enciclica di Benedetto XVI. Anche questa volta si è vissuta intensamente un’esperienza di efficace supporto tra le due istituzioni: quella della Scuola, rappresentata dai propri dirigenti, e quella ecclesiale, guidata dal vescovo Filippo. Quest’ultimo è stato seguito con attenzione e partecipazione nella sua esposizione completa, precisa e dettagliata. Una vera lezione da maestro, che ha consegnato agli operatori scolastici in maniera garbata, immediata e forte nei contenuti e nei valori. È stata una pausa ed un’ampia pagina di riflessioni a voce aperta rivelatesi, a detta dei presenti, utili e preziose. Una giornata che è riuscita a tessere ancora di più uno stretto legame, un profondo dialogo ed un serrato confronto, fra due importanti ed essenziali agenzie educative, come la scuola e la chiesa, per proseguire a costruire un reciproco rapporto di fiducia e di intesa a vantaggio della promozione umana e cristiana delle nuove generazioni. In apertura dei lavori don Mario Zeverini, ha voluto ribadire la forte volontà da parte dell’Ufficio della Scuola di continuare a percorrere la strada in collaborazione con i dirigenti scolastici per ricercare ulteriori modalità di sviluppo di azioni e progetti per favorire pienamente il processo educativo dei giovani. È seguito un dibattito con gli interventi di vari dirigenti scolastici. Anche questo è stato un modo di presentare la scuola… a servizio.


SORA, MARTEDI' 15 DICEMBRE 2009 -  Mons. Filippo Iannone per la prima volta ai festeggiamenti in onore a S. Lucia in Castrocielo.

di Alessandro Rea

Come ogni anno, si volgono i tradizionali festeggiamenti in onore di Santa Lucia in Catrocielo, il 13 dicembre scorso tutto sembrava essere come sempre, invece c’è stata oltre alla novità del vescovo Filippo Iannone, che ha celebrato la solenne celebrazione delle ore 10.30, anche un’altra gradita sorpresa. Ben accolto dalla comunità in festa, il nostro vescovo ha abilmente legato la liturgia della III domenica di avvento con la figura di Santa Lucia: esiste un primo avvento del Signore, portatore di redenzione e di lieta notizia di salvezza; un avvento attuale da vivere nella semplicità del quotidiano; un avvento definitivo in cui Cristo tornerà nella gloria per portare a compimento l’opera della salvezza. In tutto questo la figura di Santa Lucia, meritoria di acclamazione per la sua fedeltà al Dio Altissimo, ha trovato perfetta espressione di questi tre stadi successivi. Ella con il martirio ha anticipato quel dono di gloria che Dio, attraverso il Cristo, vuole per ogni uomo. A chiudere la splendida cornice di solennità, la comunità parrocchiale ha simpaticamente portato all’altare, una volta conclusa la celebrazione eucaristica, una torta per ricordare il compleanno del nostro vescovo Filippo: di fatti il 13 dicembre ha compiuto il suo 52esimo anno. In questo scenario di tradizione, festa e ricorrenze, tutta la comunità orante ha percepito la sagacia e l’affabilità del nostro vescovo che rende con la semplicità ogni celebrazione un momento di riflessione spirituale.


LUNEDI 14 DICEMBRE - SORA - Presso la chiesa di Santa Restituta L’omaggio di Sora all’Immacolata Il saluto di mons. Bruno Antonellis e l’omelia di mons. Filippo Iannone.

di Gianni Fabrizio

Conta solo duecento anime la parrocchia di Santa Restituta, ma la chiesa domenica scorsa, otto dicembre, in occasione della festività dell’Immacolata, ne conteneva molte di più, per la celebrazione delle ore 11,00. La statua della Vergine, lassù in alto, al centro della navata di sinistra, era letteralmente circondata e sostenuta da mille composizioni floreali. Una tradizione lontanissima nel tempo che continua e che il popolo di Sora desidera mantenere sempre viva. Varie realtà, tra cui enti pubblici e privati, istituzioni, organizzazioni, scuole, singoli cittadini hanno voluto riaffermare alla Madre Celeste la propria devozione. Un semplice gesto: davanti la statua, una bambina, accompagnata dai genitori, si fa largo con una pianta di stelle di Natale e la deposita in mezzo alle molteplici composizioni. Poi all’improvviso, un applauso annuncia l’arrivo di mons. Filippo Iannone. Preceduto dai fratelli della Confraternita dell’Immacolata, il vescovo, accompagnato da mons. Bruno Antonellis, si ferma davanti all’immagine di Maria e può così ammirare quel giardino fiorito e multicolore. Tocca con mano quest’altro significativo aspetto della sua nuova Città, che lo accoglie, per la seconda volta in questa Chiesa, come padre e pastore. Il vescovo Filippo ha già conquistato i suoi nuovi diocesani; Sora lo sta conoscendo, lo considera proprio cittadino e gli vuole già bene. Oggi, in questa occasione, c’è la conferma. «Benvenuto nella nostra parrocchia - gli dice don Bruno - è piccola ma accoglie tutti. La chiesa di Santa Restituta, patrona della Città e Diocesi di Sora, L’accoglie, Eccellenza, per la seconda volta, dopo il 20 settembre scorso, quando ha fatto il Suo ingresso ufficiale. Dieci anni fa c’era una barriera: la strada che divideva la piazza dalla Chiesa. Caduta la barriera si entra in Chiesa per deporre le ansie ed i problemi della vita quotidiana dei sorani e si esce caricati di speranza e di coraggio. È qui che ricevono l’estremo, grato saluto i migliori figli di Sora e si accolgono i giovani, tragicamente strappati alla vita. C’è una simbiosi tra chiesa e piazza: qui pulsa l’attività religiosa e culturale della Città». Il coro che accompagna la liturgia eucaristica inizia il canto d’introduzione. Rispecchia la totalità dei fedeli presenti, provenienti da tutte le zone di Sora; perché la chiesa di Santa Restituta, come ha ribadito mons. Bruno Antonellis, è luogo e sintesi di dialogo, di confronto, di ascolto, di accoglienza. È il vero centro e il vero cuore di Sora. Qui c’è il riscontro della vita civile cittadina: è la piazza che spegne, amplifica o riproduce le voci, le illusioni e le speranze, i progetti, di chi, soprattutto i giovani, vi si sofferma o fa capannello. Queste le parole di mons. Filippo Iannone: «Ringrazio tutti, le autorità e questa singolare comunità. Oggi ricordiamo e preghiamo la Vergine Immacolata, Maria, la creatura che in modo unico ed irripetibile incarna e vive l’attesa di Dio. Infatti la Vergine aspetta prima la realizzazione delle promesse degli antichi profeti, poi la nascita del Figlio, quindi il compimento della missione per cui il Cristo è venuto nel mondo, aspetta ancora la sua resurrezione, aspetta la discesa dello Spirito Santo, aspetta infine di partecipare in pienezza alla gloria del Figlio, che si verificherà con l’Assunzione. La nostra Eucarestia di oggi vuole essere allora azione di grazie a Dio per le cose grandi che ha fatto in Maria ed è azione di grazie a Maria per le cose grandi e materne che ella ha fatto e fa per ciascuno di noi. Veramente, la devozione a Maria, quando è illuminata ed ecclesiale, ci orienta verso l’unico Mediatore! Chi ha fatto una volta l’esperienza vera, autentica della presenza di Maria nella propria vita, sa che essa si risolve tutta in un’esperienza di Vangelo e in una riscoperta di Cristo. E tutto ciò con una immediatezza e una semplicità che sa di grazia e di mistero». Al termine della celebrazione eucaristica, come segno che il Natale si avvicina e sempre sulla scia della tradizione della chiesa di Santa Restituta, mons. Bruno Antonellis invita il vescovo ad inaugurare e benedire il presepe, in puro stile napoletano, allestito nella cappellina della navata di destra, da due artisti locali, Rocco Di Passio e Romolo Tamburrini. Ancora qui, al centro di Sora, mons. Filippo Iannone si è sentito di nuovo pienamente a casa propria. Anzi l’artistico presepe, si è inserito bene in una visione internazionale della chiesa di Santa Restituta, per la presenza dell’ambasciatore della Palestina, ospite della Città, in occasione di un battesimo. Insomma, Immacolata, vescovo, presepe, Palestina… a Sora è davvero Natale.


LUNEDI' 09 NOVEMBRE 2009 - AQUINO - 35 anni fa la visita del Papa Paolo VI a Fossanova, Aquino e Roccasecca. I giovani del Circolo San Tommaso d’Aquino ricordano lo storico evento con una riflessione a più voci su etica ed economia.

Sabato 7 novembre 2009 si è svolto presso la Chiesa di S. Maria della Libera ad Aquino alle 15,30 la Conferenza su Etica ed Economia. Prospettive per uno sviluppo umano integrale, introdotta dai saluti di Sua Ecc. Mons. Filippo Iannone, Vescovo di Sora Aquino Pontecorvo, e del Dott. Tommaso Di Ruzza, Presidente del Circolo San Tommaso d'Aquino, e gli interventi di S. Em. Card. Renato Raffaele Martino, Presidente emerito del Pontificio Consiglio Iustitia et Pax e del Dott. Antonio Fazio, Governatore emerito della Banca d'Italia. A moderare il dibattito il Prof. Samuele Sangalli, docente di Etica ed economia presso l’Università Luiss Guido Carli di Roma. Ha poi fatto seguito il lancio del Premio Internazionale Tommaso d'Aquino - Veritas et Amor. Oggi, domenica 8 novembre nella Basilica Cattedrale di Aquino alle 15.30 si terrà la presentazione della Edizione speciale de La voce di Aquino, a cura di Costantino Jadecola, nel 40° anniversario della Fondazione. Il programma prevede il saluto di Mons. Mario Milanese, Arciprete Parroco della Basilica Cattedrale di Aquino, e gli interventi di Mons. Domenico Pompili, Direttore dell'Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della CEI, del Dott. Costantino Jadecola e del Prof. Giovanni D'Orefice, cofondatori de La Voce di Aquino. A seguire, la proiezione del documentario Dove, se non ad Aquino a cura di Enrico Falcone, con materiale inedito per gentile concessione degli archivi storici di Radio Vaticana e de L'Osservatore Romano. Con le manifestazioni culturali del 7 e 8 novembre i giovani del Circolo San Tommaso d’Aquino intendono ricordare la storica visita del Papa Paolo VI a Fossanova, Aquino e Roccasecca, avvenuta il 14 settembre 1974 in occasione del VII centenario della morte di San Tommaso. Tali appuntamenti hanno visto la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura della Provincia di Frosinone, del Servizio Nazionale per il Progetto Culturale della CEI, di Radio Vaticana e del Centro Studi Civis.


VENERDI' 16 OTTOBRE 2009  - SORA - Il vescovo Mons. Filippo Iannone incontra i giovani

Sono stati circa 200 i giovani che il 20 settembre 2009 a Sora hanno coperto i diversi servizi per l’accoglienza del nuovo vescovo. Il Settore Logistico, nel quale sono stati coinvolti i numerosi volontari, era suddiviso in: Direzione Logistica, Segreteria Logistica, Sicurezza Stabile, Sicurezza Mobile, Servizio d’Ordine, Servizio di Accoglienza, Servizio Tecnico, Servizio Sanitario. Il piccolo esercito di volontari non è stato scoraggiato neppure dal maltempo: sotto la piaggia i giovani hanno continuato ad accogliere e servire le migliaia di persone che gremivano Piazza Indipendenza. Sorpreso dalla loro testimonianza, il vescovo Mons. Filippo Iannone ha espresso il desiderio di incontrarli per ringraziarli personalmente. L’incontro dei giovani con il nuovo pastore della diocesi è fissato per venerdì 16 ottobre alle 18.30 nella Sala San Tommaso, a Sora, in Piazza Indipendenza. Ricordiamo che nel Settore Logistico della grande festa per l’accoglienza del vescovo hanno collaborato il Servizio Diocesano di Pastorale Giovanile, l’Azione Cattolica Diocesana, gli Scout dell’Agesci, i Volontari della Croce Rossa Italiana, i Volontari della Misericordia. Tantissimi altri hanno dato il loro contributo operativo nel Settore Liturgico, nell’Ufficio Stampa, nella gestione dei collegamenti radio-televisivi, nell’allestimento delle strutture.


GIOVEDI' 08 OTTOBRE 2009  - SORA - Pubblichiamo la versione integrale dell'omelia di ingresso del nuovo vescovo S.E. Mons. Filippo Iannone.

Innanzitutto desidero rivolgere il mio cordiale saluto ed esprimere la mia profonda gratitudine per la loro presenza

agli Eminentissimi Signori Cardinali,

agli Eccellentissimi confratelli nell’episcopato,

alle Illustri e distinte Autorità civili e militari e ai Rappresentanti delle varie Istituzioni, amministrative e culturali operanti su questo territorio,      

saluto, poi, con grande affetto voi carissimi sacerdoti, religiosi e consacrati di Sora e provenienti da Napoli, e tutti voi fratelli e sorelle qui convenuti per questa celebrazione eucaristica, che segna l’inizio del mio ministero episcopale in questa antica e gloriosa diocesi........Leggi tutto>>>


Merdoledì 24 Giugno 2009 - La prima lettera del nuovo Vescovo S.Ecc.Mons FILIPPO IANNONE alla nostra Diocesi.


“Alla Chiesa di Sora – Aquino - Pontecorvo che è in Dio Padre e nel Signore Gesù Cristo: a voi, grazia e pace” (1 Ts 1,1). È con le parole dell'Apostolo Paolo ai Tessalonicesi che mi rivolgo per la prima volta a voi, carissimi fratelli e sorelle. Il Santo Padre, Benedetto XVI, con atto di benevolenza e di fiducia verso la mia umile persona, mi ha nominato vostro Vescovo. Così, per gli imprescrutabili disegni della Provvidenza di Dio, divento vostro Pastore e Padre. Ed io con gioia e trepidazione ho accolto questa nomina con la incrollabile certezza della fede che Colui che mi ha chiamato al ministero e inviato come Suo apostolo mi darà forza e saggezza necessari per guidare questa porzione del Suo popolo, che è l'antica e gloriosa chiesa di Sora – Aquino - Pontecorvo. Il mio pensiero va innanzitutto al venerato fratello nell'episcopato, mons. Luca Brandolini, che con sapienza e zelo pastorale ha guidato la vostra comunità. A lui la nostra gratitudine per il bene realizzato in questi anni e che per me costituisce una preziosa eredità di cui avvalermi. Siamo certi che vorrà continuare ad accompagnarci con il suo affetto e soprattutto con la sua preghiera. Saluto poi i presbiteri, i diaconi permanenti, i religiosi e le religiose, i seminaristi, i fedeli laici e laiche impegnati attivamente nelle comunità parrocchiali e nelle altre aggregazioni ecclesiali. Il Pastore e custode delle nostre anime, che guida la sua Chiesa attraverso le stagioni della storia, ha disposto gli eventi perché i nostri cammini verso la Patria, meta desiderata del nostro pellegrinaggio, si incrociassero. Il Vescovo è costituito per prendersi cura, con amore di padre, del popolo santo di Dio e con i presbiteri e i diaconi suoi primi collaboratori nel ministero, guidarlo sulla via della salvezza. È questo, e nessun altro, il proposito con il quale vengo a voi. Siamo all'alba di un nuovo secolo e di un nuovo millennio ed il Papa ci esorta ad essere tutti apostoli di una nuova evangelizzazione. Con entusiasmo, passione,e senza risparmio di energie, insieme ci impegneremo a rendere sempre “più bella e senza rughe” la nostra Chiesa, perché sia sempre più degna del suo Sposo e sempre più splendente possa brillare la sua luce, sì da rischiarare la città degli uomini in mezzo alla quale è posta. Ed ancora, insieme opereremo, soprattutto con una testimonianza di vita cristiana credibile, affinché il Vangelo che ci è stato affidato, con la sua carica di speranza, di amore e di pace, possa raggiungere ogni persona e toccare il suo cuore. E a nessuno sfugge quanto proprio di essere rigenerati alla "speranza che non delude" e alla "carità paziente e benigna, che non manca di rispetto e si compiace della verità e della giustizia" abbiano bisogno singoli e comunità chiamati a vivere in questo tempo segnato da difficoltà e inquietudini, paura e sfiducia, disorientamento e crisi di valori. Nell'attesa del nostro incontro, chiedo ai sacerdoti di trasmettere alle loro comunità, specialmente agli ammalati, ai sofferenti, ai giovani -promessa del nostro futuro- il saluto affettuoso e amichevole e la benedizione del loro nuovo Vescovo. Affido il mio ministero e il nostro comune cammino alla intercessione e alla protezione della Santa Vergine, nostra Madre e Sorella.

+ Filippo Iannone, o. carm

 

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