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- Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni 2010 (SUSSIDI)

HO UNA BELLA NOTIZIA: IO L'HO INCONTRATO!

 

25 APRILE 2010: 47a GIORNATA MONDIALE DI PREGHIERA PER LE VOCAZIONI

È questo il tema della prossima Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni che si celebrerà in tutto il mondo il prossimo 25 Aprile. Esso declina il messaggio di Benedetto XVI: “La testimonianza suscita vocazioni”.

Il vero “testimone” non guarda all’esito della sua missione e del suo servizio, ma cerca di proporre in maniera semplice e appassionata la propria testimonianza di vita. questa è la grande bella notizia di cui tutti abbiamo bisogno.

Una testimonianza che è relazione e non semplicemente annuncio di parole.

Una testimonianza che è presenza, là dove i nostri giovani vivono e dove le nostre famiglie sperimentano la precarietà e la fatica di un cammino educativo, e non semplicemente un passare accanto, perché abbiamo paura di coinvolgerci troppo.

Una testimonianza che è incontro con una esperienza bella o una persona bella e fa divenire questa bellezza un qualcosa da raccontare, perché ci trabocca dal cuore.

 Il testimone infatti, è colui che assiste fisicamente ad un evento, ma è anche colui che riporta un esperienza vissuta in prima persona. La vocazione fa parte della natura innata dell’uomo, è la risposta al senso della vita di ogni uomo, alla propria naturale inclinazione.

 

Archetipo del testimone è San Paolo per avere predicato la sua testimonianza a un evento cui non ha mai assistito, a differenza degli Apostoli: la risurrezione di Cristo, in cui portava a garante della propria veridicità soltanto se stesso e la propria convinzione. San Paolo ha dimostrato che una testimonianza di fede non ha bisogno del prodursi di un evento.

Oggi giorno, la possibilità di testimoniare non riguarda solo i testimoni oculari, ma anche chi, da un evento, viene coinvolto a distanza, nello spazio o nel tempo. Nell’era della globalizzazione mediatica siamo tutti testimoni delle stesso evento, testimoni di tutti gli eventi, indistintamente.

Oggi è il testimone a creare l’evento di cui si dice testimone, tutti siamo al corrente di tutto in presa diretta. C’è un desiderio di presenza, di essere testimoni, un desiderio di riscattare la propria vita individuale.

 

Tutt’altra testimonianza è quella del grande comunicatore mediatico per eccellenza, Giovanni Paolo II, che, oltre ad essere stato testimone esemplare e rappresentante di Cristo sulla terra, ha proposta un nuovo modo di “comunicare la vita” seguendo valori concreti, sani, lontani dal consumismo della mediaticità che siamo abituati a “sopportare” ai nostri giorni. con la sua testimonianza è stato ed è tuttora un vero “testimone”! Tutti, giovani e non, dovremmo far tesoro della preziosa eredità che egli ci ha lasciato anche in termini di testimonianza e comunicazione.

In conclusione, ricordiamo il documento La Chiesa ed Internet, pubblicato nel 2002, in cui il Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali sottolinea che “riflettendo su Internet, così come su altri mezzi di comunicazione sociale, la norma ed il modello dell’approccio della Chiesa alle comunicazioni e il contenuto che la Chiesa è obbligata a comunicare”.