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Concattedrale di AQUINO

Basilica concattedrale SAN COSTANZO VESCOVO  E S.TOMMASO D'AQUINO, AQUINO.

Aquino, al pari di Atina e Venafro, accolse la fede cristiana storicamente quasi un secolo prima di alcune città vicine, come Sora, tra il 389 ed il 408 d.C, quando appunto sono databili gli scritti poetici di S.Paolino da Nola, i quali celebrarono i pellegrinaggi che dalle dette città si facevano ogni anno il 16 Gennaio alla tomba di S.Felice da Nola, divenuta in quell'epoca un grande centro di culto e di spiritualità.

Anche il primo vescovo storico di Aquino, Costantino (465), anticipa di alcuni decenni quello di altre diocesi. La prima chiesa cattedrale della città era dedicata a S.Pietro Apostolo e si trovava nella civita vecchia, nella località che per tale ragione è denominata ancora S.Pietro Vetere.

Pertanto era intitolata al Principe degli Apostoli, come l' "Episcopium S.Petri" di Sora. La prima notizia storica della chiesa si rinviene nell'aprile 1094 in un atto di donazione terriera a Montecassino, dove detta chiesa appare come riferimento topografico.

Il 22 settembre 1137 nella chiesa S.Pietro di Aquino venne solennemente celebrata la festa di S.Maurizio Martire, alla presenza di Papa Innocenzo II, dell'imperatore Lotario III, che si trovava accampato presso la civita vecchia, e dell'abate Guibaldo di Montecassino con alcuni monaci.

Nel 1142 si ha notizia di una controversia natal tra l'arciprete di S.Costanzo e il monastero di S.Maria di Palazzolo.

Era sorta la nuova chiesa cattedrale di Aquino, dedicata al suo santo patrono Costanzo, in un luogo non precisabile dell'antica città.

Nel settembre 1285 la chiesa di S.Costanzo, giusto quanto si evince da un documento riguardante il suddetto monastero, risultava pienamente funzionale.

Il vescovo dell'epoca Giovanni, come lui stesso annota nel testo, aveva unito al Capitolo della sua chiesa ("coro nostrae ecclesiae Aquinatis") la chiesa di S.Pietro con i suoi beni.

Il Capitolo era costuituito dall'arciprete Littifrido, dal primicerio Francesco e da altri otto canonici: Giovanni, maestro Costanzo, Giacomo, il presbitero Andrea, Giovanni di Alamanno, Pietro, un altro Giovanni e un altro Pietro.

Pertanto S.Costanzo in quell'epoca era una chiesa parrocchiale, collegiata ed episcopale, cioè cattedrale.

Nei primi anni del sec. XIV (1308-1310) il patrimonio fondiario della chiesa aveva una consistenza notevole in quanto era valutato a 30 once d'oro annue.

Qualche decennio dopo (1325) si conoscevano anche alcuni altari del tempio: l'altare di S.Benedetto, l'altare di S.Lamberto, l'altare di S.Angelo e l'altare di S.Giovanni Battista.

La chiesa era variamente denominata.

Era detta: "Chiesa maggiore di Aquino" o "Chiesa episcopale di Aquino" o anche "Chiesa di S.Costanzo di Aquino".

Questa chiesa parrocchiale ed episcopale di Aquino, posta dentro la città, va nettamente distinta dall'omonima e coeva chiesa di S.Costanzo, situata ai confini della città in località detta Mololini ed appartenente all'abbazia di Montecassino fin dal 1068. Essa fu ripetutamente confermata a quell'archicenobio da pontefici ed imperatori: da Urbano II (1097) a Sisto IV (1474).

Nella relazione alla S.Sede del vescovo de Carolis (1711) sono menzionate ambedue: l'una si trovava dentro l'abitato della città ed era stata ricostruita da poco, mentre l'altra stava fuori ed era completamente in rovina ("totaliter diruta").

Nel 1581 la festa di S.Costanzo Vescovo e Confessore, ricorrente il 01 Settembre, figurava nell'elenco dei giorni di precetto da osservarsi nella città e nella diocesi di Aquino.

Nei primi anni di governo del vescovo de Carolis (1699-1742) la cattedrale di Aquino era crollata. La sua ricostruzione fu uno dei maggiori impegni del nuovo vescovo aquinate.

Nel 1711, come accennato, l'opera risultava compiuta; "de recenti extructam ed absolutam", dice il documento.

In quei vari anni della ricostruzione le funzioni pontificali si svolsero nella chiesa di S.Pietro Vetere l'antica cattedrale.

Nella data suddetta la nuova cattedrale aveva una sola confraternita, quella del SS.mo; nove sacerdoti: l'arciprete, sei canonici, due beneficiati e cinque chierici, e un ospedale parrocchiale per l'accoglienza dei poveri e dei malati.

Questa chiesa dell'inizio del '700 durò fino al 1944, quando fu gravemente colpita dai bombardamenti subiti dalla città durante l'ultimo conflitto mondiale.

Era situata in Piazza San Tommaso d'Aquino nel luogo dove oggi sorge il monumento all'Immacolata.

La nuova cattedrale venne costruita al lato opposto della piazza su progetto dell'architetto Breccia-Fratadocchi, durante il primo decennio di episcopato di Mons. Biagio Musto.

E' a croce greca e in stile moderno. Fu consacrata il 19 ottobre 1959 da S.Em.za il cardinale Benedetto Aloisi Masella. Il 17 gennaio 1974, in occasione del VII centenario della morte di S.Tommaso d'Aquino, fu da Paolo VI elevata al titolo di Basilica Minore e il 14 settembre del medesimo anno venne visitata dallo stesso augusto pontefice.

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