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| Prima Pagina | La Diocesi | Vescovo | Organizzazione | Cattedrali | Parrocchie | Santuari | Comunità | Confraternite | Strutture |
| diocesisora |
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La Diocesi di Sora (intorno al sec. V), Aquino (sec. V), Pontecorvo (Sec. XVIII), già unite con pari dignità il 27 giugno 1818, sono state unificate il 30 settembre 1986 con la denominazione "Diocesi di Sora Aquino Pontecorvo". La Diocesi è Ente ecclesiastico, civilmente riconosciuto con decreto del Ministro dell'Interno n.119 del 31 Gennaio 1987, pubblicato sul supplemento della Gazzetta Ufficiale del 07 Marzo 1987 e iscritto nel Registro delle Persone Giuridiche il 23 Ottobre 1987 al n.169. Il Territorio della Diocesi ha una superficie di 1426 Km quadrati; abbraccia la media e bassa Valle del Liri in provincia di Frosinone, l'intera Valle di Roveto in provincia de L'Aquila. Gli abitanti sono circa 156.000 distribuiti in 33 Comuni e 73 Parrocchie nella provincia di Frosinone e in 7 Comuni e 18 Parrocchie nella provincia de L'Aquila. Le parrocchie della Diocesi sono complessivamente 91. La Diocesi ha la propria Curia Vescovile a SORA in Via 11 Febbraio.
La Commissione ha la propria sede istituzionale e operativa presso la Curia Vescovile di Sora. La Commissione ha il compito di incrementare, conservare e promuovere con opportune e qualificate iniziative i beni ecclesiastici mobili e immobili su tutto il territorio diocesano. Essa offre inoltre, presso la propria sede, in occasione di convegni e labotarori culturali o attraverso sopralluoghi ed interventi nel territorio, un servizio di consulenza e formazione per ciò che concerne la tutela e la valorizzazione dei suddetti beni, nonché l'adeguamento e la ristrutturazione dei luoghi di culto, il restauro delle opere d'arte, la progettazione e realizzazione di nuove chiese. La commissione promuove infine la programmazione, realizzazione e promozione di eventi e pubblicazioni nel campo dei beni culturali. Nell'esercizio dei propri compiti la Commissione fa riferimento agli orientamenti e alle norme in materia di beni culturali emanati dai competenti organismi della Santa Sede, della Conferenza Episcopale Italiana e della Curia diocesana, nonché alla legislazione vigente in materia in ambito civile.
In futuro la Diocesi prevede di individuare e ristrutturare in altre località ulteriori spazi per la promozione dei beni artistici e culturali conservati nel territorio, così da sviluppare e incrementare l'ambizioso e innovativo progetto del Museo Diocesano Diffuso. Il Museo consiste in una struttura territoriale policentrica che rispetta e valorizza le realtà locali e che aiuta le comunità ad appropriarsi della propria memoria storica, a prendere coscienza del proprio patrimonio culturale e a custodirlo e diffonderlo. Ciascun centro museale sarà parte di una rete diocesana di servizi culturali comprendente archivi, biblioteche, ecc., in quanto in una moderna logica di sistema non ha più senso parlare di singoli soggetti arroccati e statici, ma di strutture fortemente dialoganti tra loro per esprimere al meglio la ricchezza del territorio.
In un suggestivo spazio espositivo, recuperato nei sotterranei del Seminario Vescovile di Sora, sono state ospitate le croci più preziose e interessanti custodite in Diocesi: crocifissi in legno e in argento, croci processionali, croci pettorali di vescovi diocesani, opere originali e di diversa tipologia, testimonianze plurisecolari dell'arte e delle tradizioni religiose locali. L'evento è scandito da tempi di visita e appuntamenti culturali, con il coinvolgimento di esperti e personalità rappresentative della Comunità ecclesiale del mondo della cultura e delle pubbliche istituzioni.
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