“BARONIO E LE SUE FONTI”
Convegno Internazionale di
Studi organizzato dal Centro Studi Sorani "VINCENZO PATRIARCA" e
dalla Biblioteca Diocesana "CARD. CESARE BARONIO"
Fotografie a cura di
Lorenzo Mascolo e (le ultime 5) di Marco Schirinzi.
COMUNICATO STAMPA
"UN EFFICACE PROGRESSO
SCIENTIFICO DEGLI STUDI SU CESARE BARONIO UMANISTA E
STORICO"
NEL 2008 GLI ATTI DEL
CONVEGNO
“Baronio e le sue fonti”: il
convegno internazionale si è concluso decisamente con
positive prospettive. Per l’ultima sessione dei lavori i
convegnisti sono stati accolti da Bruno La Pietra, assessore
alla cultura di Sora, che ha salutato gli illustri ospiti a nome
del Sindaco Cesidio Casinelli e dell’intera città. “Baronio
soggetto e fonte storiografica”, è stato l’ambito tematico di
questa sesta sessione, presieduta dallo storico Guido
Pescosolido, preside della Facoltà di Lettere e Filosofia della
“Sapienza” di Roma. Dopo quattro giorni di lavoro e di
dibattito, con la presentazione di trentadue relazioni, tutti i
partecipanti si sono dichiarati soddisfatti degli eccellenti
risultati scientifici prodotti e raggiunti, oltre ad esprimere
grande apprezzamento sulla proverbiale ospitalità sorana, ricca
di cordialità e di umanità. Nella loro memoria resterà viva
anche la signorile accoglienza nella città di Veroli, dove il
Sindaco Giuseppe D’Onorio ha salutato gli studiosi per la terza
sessione sul tema “Letteratura e storia: fonti e problemi”
svoltasi nell’atmosfera tutta umanistica della sala consiliare e
terminata con la visita alla prestigiosa Biblioteca Giovardiana.
Un primo bilancio del convegno è
stato condotto nella tavola rotonda conclusiva. Sono stati
espressi unanimi consensi sulla efficace unità tematica del
progetto e sulla coerenza della sua realizzazione.
Guido Pescosolido ne ha
sottolineato la sistematicità e l’originalità scientifica molto
appropriatamente collocata nel tempo religioso, politico e
culturale. Romeo De Maio, che da trent’anni è frequentatore
entusiasta e animatore dei convegni sorani, ha definito il
Baronio un galantuomo, un credente coerente, un intellettuale
leale, un autentico umanista, un uomo di fatica della mente alla
ricerca della verità storica tra società devota e filologia.
Stefano Zen ha evidenziato quanto lo studio dei contesti abbia
fatto emergere il carattere e il metodo laboratoriale
dell’impresa di Cesare Baronio e quanto questo convegno abbia
contribuito ad esaltare la peculiarità classica del suo latino,
sfatando antichi pregiudizi privi di vera analisi della
scrittura e dello stile dello storico sorano. Del resto, ha
commentato Herwart Roettgen, il convegno ha dimostrato la vivace
giovinezza spirituale che anima la ricerca orientata a indagare
la storia come testimone della forza delle istituzioni. Il
discorso, a parere dell’olandese Touber, si è arricchito grazie
anche al confronto tra culture e aree geo-politiche che il
convegno ha favorito e che, secondo Ingo Herklotz, non solo è in
continuità con i precedenti incontri promossi a Sora, ma di essi
è eloquente progresso, perché siamo ormai alla terza generazione
di studiosi ed è per tutti più chiara la presenza del Baronio
nel contesto del suo secolo. Lo stesso Herklotz ha suggerito di
dedicare un prossimo appuntamento alla fortuna critica del
Baronio nel Seicento, argomento in verità già avviato nel
convegno del 1979, come ha ricordato Luigi Gulia. Su questo
aspetto hanno insistito, da punti di vista diversi e variegati,
gli altri partecipanti alla tavola rotonda: Quantin della
Sorbonne, Zuccari della Sapienza e Scorza Barcellona di Roma Tor
Vergata. Di questi risultati e delle prospettive indicate si è
dichiarato particolarmente contento il preside Luigi Gulia,
ideatore scientifico del convegno e presidente del Centro di
Studi Sorani, che ha organizzato questo quarto appuntamento
sorano con la collaborazione della Biblioteca Diocesana “Card.
Cesare Baronio”, diretta dal preside Claudio Basile. E’ stato
LuigiGulia ad annunciare i prossimi impegni: la pubblicazione e
presentazione degli Atti nel corso del 2008; la realizzazione
della Mostra “Cesare Baronio: luoghi, immagini, cultura”; una
biografia critica di Baronio e una edizione sistematica del suo
carteggio, progetti per i quali continuerà ad essere necessaria
la collaborazione dei tanti e qualificati studiosi che in tutto
il mondo dedicano la loro attenzione scientifica all’opera del
grande storico sorano.
Visibilmente soddisfatti anche
l’assessore La Pietra, che ha avuto la prova della vocazione
sorana ad essere centro di riferimento per gli studi su Cesare
Baronio, e il vescovo Luca Brandolini, che ha seguito tutti i
lavori del Convegno, dichiarando di aver finalmente capito le
ragioni della profonda ammirazione di Giovanni XXIII per il
Cardinale sorano.
Altro motivo di soddisfazione la
presenza di numerosi studenti dei locali Licei scientifico e
classico, accompagnati da alcuni loro docenti. E’ auspicio degli
organizzatori che l’opera di Cesare Baronio abbia un posto di
rilievo nei programmi delle scuole cittadine, grazie alla
sensibilità di quei docenti che hanno iniziato a capirne la
portata nei diversi ambiti disciplinari della storia, dell’arte,
della letteratura.
In occasione del convegno, il
Centro di Studi Sorani ha pubblicato l’edizione italiana del
libro “Riforma della Chiesa e trasformazioni sociali nell’Italia
dell’XI secolo. Domenico di Sora e i suoi patroni”, dello
storico americano John Howe. Il libro è stato presentato ad un
folto pubblico la sera di venerdì, 12 ottobre, nella
suggestiva cripta dell’Abbazia di S. Domenico. Hanno accolto gli
ospiti don Felice Calò e l’abate dom Silvestro Buttarazzi. Luigi
Gulia ha ripercorso la storia editoriale dell’opera, Paolo
Golinelli dell’Università di Verona ha ribadito la novità di
questo libro che dimostra il ruolo di Domenico nella riforma
sociale dei costumi e della Chiesa, l’autore John Howe con la
simpatica inflessione texana del suo italiano si è soffermato
sulla complessità della ricerca dichiarando tuttavia
l’entusiasmo per la figura del Santo e per la bellezza dei
luoghi della sua missione e testimonianza.
A 400 anni dalla morte di Cesare
Baronio, il convegno ha voluto essere un confronto a più voci e
l’occasione per alimentare e far emergere, ancora, la grande
opera del cardinale sorano, con le fonti, le tracce ed i segni
di un tesoro culturale sempre più vasto e sempre più ricco da
scavare.
Desideriamo riportare ,ancora,
il saluto e la soddisfazione di Padre Edoardo Aldo Cerrato,
Procuratore Generale dell’Oratorio, entusiasta del convegno e di
Sora:”Sento il dovere di ringraziare la Città e la Chiesa Sorana
per la sensibilità dimostrata. Sento soprattutto il dovere di
riaffermare che i grandi studi sul Baronio, ripresi a partire
dagli anni 60 e ricchi di frutti, hanno avuto ed hanno nel
“Centro di Studi Sorani V.Patriarca” e nel suo Presidente, il
preside Luigi Gulia, il centro propulsore. La Congregazione
dell’Oratorio serba una gratitudine commossa per tutte le
iniziative che onorano il Baronio, Sora, ma anche l’Oratorio di
S. Filippo Neri.
Ho il piacere, ha concluso padre
Edoardo Aldo Cerrato, di dire un grazie davvero cordiale; e, se
mi è permesso, di aggiungere che mi sento “sorano” per
l’amicizia che a Sora ho trovato e per la vivacità culturale che
mi ha affascinato”.
Gianni Fabrizio
Addetto Stampa
P.S.:
Ringrazio, con viva cordialità, tutti i colleghi della stampa
parlata e scritta per la gentile collaborazione, oltre che per
la consueta e proficua professionalità e disponibilità
dimostrate.