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SORA, Ottobre 2007: “BARONIO E LE SUE FONTI” - Convegno Internazionale di Studi organizzato dal Centro Studi Sorani "VINCENZO PATRIARCA" e dalla Biblioteca Diocesana "CARD. CESARE BARONIO"

 

FOTOGRAFIE a cura di Lorenzo Mascolo (Tel. 389.4363403)

 

 

“BARONIO E LE SUE FONTI”

Convegno Internazionale di Studi organizzato dal Centro Studi Sorani "VINCENZO PATRIARCA" e dalla Biblioteca Diocesana "CARD. CESARE BARONIO"

 

Fotografie a cura di Lorenzo Mascolo e (le ultime 5) di Marco Schirinzi.

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

"UN EFFICACE  PROGRESSO SCIENTIFICO DEGLI  STUDI  SU CESARE  BARONIO  UMANISTA E STORICO"

 

NEL 2008 GLI ATTI DEL CONVEGNO

 

“Baronio e le sue fonti”: il convegno internazionale  si  è concluso decisamente con   positive  prospettive. Per l’ultima sessione dei lavori i convegnisti sono stati accolti da Bruno La Pietra, assessore alla cultura di Sora, che ha salutato gli illustri ospiti a nome del Sindaco Cesidio Casinelli e dell’intera città. “Baronio soggetto e fonte storiografica”, è stato l’ambito tematico di questa sesta sessione, presieduta dallo storico Guido Pescosolido, preside della Facoltà di Lettere e Filosofia della “Sapienza” di Roma. Dopo quattro giorni di lavoro e di dibattito, con la presentazione di trentadue relazioni, tutti i partecipanti si sono dichiarati soddisfatti degli eccellenti risultati scientifici prodotti e raggiunti, oltre ad esprimere grande apprezzamento sulla proverbiale ospitalità sorana, ricca di cordialità e di umanità. Nella loro memoria resterà viva anche la signorile accoglienza nella città di Veroli, dove il Sindaco Giuseppe D’Onorio ha salutato gli studiosi per la terza sessione sul tema “Letteratura e storia: fonti e problemi” svoltasi nell’atmosfera tutta umanistica della sala consiliare e terminata con la visita alla prestigiosa Biblioteca Giovardiana.

Un primo bilancio del convegno è stato condotto nella tavola rotonda conclusiva. Sono stati espressi unanimi consensi sulla efficace unità tematica del progetto e sulla coerenza della sua realizzazione.

Guido Pescosolido ne ha sottolineato la sistematicità e l’originalità scientifica molto appropriatamente collocata nel tempo religioso, politico e culturale. Romeo De Maio, che da trent’anni è frequentatore entusiasta e animatore dei convegni sorani, ha definito il Baronio un galantuomo, un credente coerente, un intellettuale leale, un autentico umanista, un uomo di fatica della mente alla ricerca della verità storica tra società devota e filologia. Stefano Zen ha evidenziato quanto lo studio dei contesti abbia fatto emergere il carattere e il metodo laboratoriale dell’impresa di Cesare Baronio e quanto questo convegno abbia contribuito ad esaltare la peculiarità classica del suo latino, sfatando antichi pregiudizi privi di vera analisi della scrittura e dello stile dello storico sorano. Del resto, ha commentato Herwart Roettgen, il convegno ha dimostrato la vivace giovinezza spirituale che anima la ricerca orientata a indagare la storia come testimone della forza delle istituzioni. Il discorso, a parere dell’olandese Touber, si è arricchito grazie anche al confronto tra culture e aree geo-politiche che il convegno ha favorito e che, secondo Ingo Herklotz, non solo è in continuità con i precedenti incontri promossi a Sora, ma di essi è eloquente progresso, perché siamo ormai alla terza generazione di studiosi ed è per tutti più chiara la presenza del Baronio nel contesto del suo secolo. Lo stesso Herklotz ha suggerito di dedicare un prossimo appuntamento alla fortuna critica del Baronio nel Seicento, argomento in verità già avviato nel convegno del 1979, come ha ricordato Luigi Gulia. Su questo aspetto hanno insistito, da punti di vista diversi e variegati, gli altri partecipanti alla tavola rotonda: Quantin della Sorbonne, Zuccari della Sapienza e Scorza Barcellona di Roma Tor Vergata. Di questi risultati e delle prospettive indicate si è dichiarato particolarmente contento il preside Luigi Gulia, ideatore scientifico del convegno e presidente del Centro di Studi Sorani, che ha organizzato questo quarto appuntamento sorano con la collaborazione della Biblioteca Diocesana “Card. Cesare Baronio”, diretta dal preside Claudio Basile. E’ stato LuigiGulia ad annunciare i prossimi impegni: la pubblicazione e presentazione degli Atti nel corso del 2008; la realizzazione della Mostra “Cesare Baronio: luoghi, immagini, cultura”; una biografia critica di Baronio e una edizione sistematica del suo carteggio, progetti per i quali continuerà ad essere necessaria la collaborazione dei tanti e qualificati studiosi che in tutto il mondo dedicano la loro attenzione scientifica all’opera del grande storico sorano.

Visibilmente soddisfatti anche l’assessore La Pietra, che ha avuto la prova della vocazione sorana ad essere centro di riferimento per gli studi su Cesare Baronio, e il vescovo Luca Brandolini, che ha seguito tutti i lavori del Convegno, dichiarando di aver finalmente capito le ragioni della profonda ammirazione di Giovanni XXIII per il Cardinale sorano.

Altro motivo di soddisfazione la presenza di numerosi studenti dei locali Licei scientifico e classico, accompagnati da alcuni loro docenti. E’ auspicio degli organizzatori che l’opera di Cesare Baronio abbia un posto di rilievo nei programmi delle scuole cittadine, grazie alla sensibilità di quei docenti che hanno iniziato a capirne la portata nei diversi ambiti disciplinari della storia, dell’arte, della letteratura.

In occasione del convegno, il Centro di Studi Sorani ha pubblicato l’edizione italiana del libro “Riforma della Chiesa e trasformazioni sociali nell’Italia dell’XI secolo. Domenico di Sora e i suoi patroni”,  dello storico americano John Howe. Il libro è stato presentato ad un folto pubblico la sera di  venerdì,  12 ottobre, nella suggestiva cripta dell’Abbazia di S. Domenico. Hanno accolto gli ospiti don Felice Calò e l’abate dom Silvestro Buttarazzi. Luigi Gulia ha ripercorso la storia editoriale dell’opera, Paolo Golinelli dell’Università di Verona ha ribadito la novità di questo libro che dimostra il ruolo di Domenico nella riforma sociale dei costumi e della Chiesa, l’autore John Howe con la simpatica inflessione texana del suo italiano si è soffermato sulla complessità della ricerca dichiarando tuttavia l’entusiasmo per la figura del Santo e per la bellezza dei luoghi della sua missione e testimonianza.

A 400 anni dalla morte di Cesare Baronio, il convegno ha voluto essere un confronto a più voci e l’occasione per alimentare e far emergere, ancora, la grande opera del cardinale sorano, con le   fonti, le tracce ed i segni di un tesoro culturale sempre più vasto e sempre più ricco da scavare.

Desideriamo riportare ,ancora, il saluto e la soddisfazione di Padre Edoardo Aldo Cerrato, Procuratore Generale dell’Oratorio, entusiasta del convegno e di Sora:”Sento il dovere di ringraziare la Città e la Chiesa Sorana per la sensibilità dimostrata. Sento soprattutto il dovere di riaffermare che i grandi studi sul Baronio, ripresi a partire dagli anni 60 e ricchi di frutti, hanno avuto ed hanno nel “Centro di Studi Sorani V.Patriarca” e nel suo Presidente, il preside Luigi Gulia, il centro propulsore. La Congregazione dell’Oratorio serba una gratitudine commossa per tutte le iniziative che onorano il Baronio, Sora, ma anche l’Oratorio di S. Filippo Neri.

Ho il piacere, ha concluso padre Edoardo Aldo Cerrato,  di dire un grazie davvero cordiale; e, se mi è permesso, di aggiungere che mi sento “sorano” per l’amicizia che a Sora ho trovato e per la vivacità culturale che mi ha affascinato”.

                                                                                                  

                                                                                                     Gianni Fabrizio

                                                                                                     Addetto Stampa

 

P.S.: Ringrazio, con viva cordialità, tutti i colleghi della stampa parlata e scritta per la gentile collaborazione, oltre che  per la consueta e  proficua professionalità e disponibilità  dimostrate.